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Vaccino Covid-19, Zaia: "Ci propongono anche lo Sputnik"

© Foto : Ufficio Stampa Regione VenetoIl governatore Zaia testa il tampone rapido
Il governatore Zaia testa il tampone rapido - Sputnik Italia, 1920, 10.02.2021
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Il governatore del Veneto in conferenza stampa ammette che la regione ha ricevuto offerte per l'acquisto del vaccino russo o cinese al covid, ma sottolinea che senza l'approvazione EMA non si procederà alla stipula di nessun contratto

Emilia-Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia potrebbero unire le forze per acquistare in autonomia rispetto all'Unione europea dei vaccini anti-Covid da somministrare ai residenti delle proprie Regioni.

E' quanto fatto trapelare dal governatore del Veneto, Luca Zaia, il quale non ha escluso a priori una tale eventualità:

"Semmai si concretizzasse, la quantità potrebbe interessare due o tre regioni. Le quantità prevederebbero più realtà, perché la quantita minima obbligatoria per la vendita è rilevante. C'è un nuovo scenario, c'è una quota di vaccini in mano a intermediari a livello mondiale, professionisti e non faccendieri. Se è vero così, e se il camion si carica alla fabbrica, la cosa si fa interessante", ha detto Zaia durante il briefing quotidiano con la stampa.

Zaia ha poi chiarito che il direttore dell'area Sanità del Veneto ha già chiesto la formulazione scritta "di una proposta", rivelando che tra i vaccini offerti ci sono anche lo Sputnik V russo e il Sinovac cinese:

"Abbiamo ricevuto tre offerte: ci propongono anche lo Sputnik e il vaccino cinese, ma finché non vengono approvati dall'Ema non si fa nulla. Io non ho partecipato a nessun incontro, questa è una competenza esclusivamente tecnica", ha proseguito Zaia, che ha poi assicurato che qualora l'operazione dovesse farsi il tutto avverrebbe "nel rispetto formale di qualsiasi legge".

Il disappunto di Bruxelles

Se il Veneto e le altre Regioni del Centro Nord sembrano abbastanza determinate a percorrere strade alternative a quelle dettate dall'Ue, Bruxelles però non ci sta e fa sentire la propria voce attraverso le dichiarazioni del portavoce della Commissione Salute dell'Ue, Stefan de Keersmaecker:

"La base della nostra strategia è di lavorare insieme, non avere negoziati paralleli sui vaccini, che metterebbero in difficoltà la nostra strategia comune. E gli Stati membri sono d'accordo su questo", ha chiarito il funzionario.

De Keersmaecker ha quindi ribadito che i "2,3 miliardi di dosi" già ordinati saranno sufficienti per garantire agli Stati membri le dosi necessarie per le campagne vaccinali e ha definito non necessari dei "negoziati paralleli che sono contrari giuridicamente e politicamente alla nostra strategia dei vaccini".

La campagna vaccinale in Veneto

Stando a quanto riportato dalle autorità sanitarie del Veneto, alle alle 18.30 del 9 febbraio sono 227.416 le dosi di vaccino somministrate ai residenti della Regione.

Nel complesso sono 104.337 le persone che in Veneto hanno completato il ciclo di vaccinazione dall'inizio della campagna vaccinale il 30 dicembre 2020.

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