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L'oppositrice bielourussa Tikhanovskaya chiede aiuto all'Italia per nuove sanzioni contro Minsk

© AFP 2021 / Tobias SchwarzL'oppositrice bielorussa ed ex candidata alla presidenza Svetlana Tikhanovskaya
L'oppositrice bielorussa ed ex candidata alla presidenza Svetlana Tikhanovskaya - Sputnik Italia, 1920, 10.02.2021
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L'oppositrice bielorussa ed ex candidata alla presidenza Svetlana Tikhanovskaya ha chiesto aiuto all'Italia per l'ampliamento delle sanzioni internazionali nei confronti di Minsk.

La Tikhonovskaya, in particolare, chiede che l'Italia faccia valere la propria influenza nell'OSCE, nell'ONU e nella UE, per una mediazione nella risoluzione della crisi bielorussa.

Le dichiarazioni dell'oppositrice sono stata pronunciate durante una seduta in videoconferenza della Commissione Affari Esteri del Senato italiano e pubblicate in un articolo sul sito personale della stessa Tikhonovskaya.

"L'Italia può insistere sul rilascio dei prigionieri politici ed ampliare le sanzioni contro i "portafogli" di Lukashenko", afferma la nota, intendendo elementi economici che l'opposizione considera legati alle autorità della Bielorussia.

La nota aggiunge che "la Repubblica Italiana può usare la sua influenza nell'OSCE, ONU e UE per esortare alla mediazione nella crisi e alle nuove elezioni in Bielorussia".

Inoltre, Tikhanovskaya ha invitato l'Italia a "mostrare determinazione e intraprendere azioni concrete".
La situazione in Bielorussia

Dopo le elezioni presidenziali del 9 agosto che hanno visto il presidente Alexander Lukashenko essere rieletto per un sesto mandato in tutta la Bielorussia sono scoppiate proteste di massa dell'opposizione.

Secondo il conteggio ufficiale, Lukashenko ha ottenuto l'80,1% dei voti, seguito da Svetlana Tikhanovskaya, con il 10,12%, ma l'opposizione non ha riconosciuto l'esito elettorale denunciando presunte irregolarità durante il voto e chiedendo di ripetere il processo elettorale, ipotesi che Minsk ha escluso categoricamente.

I paesi dell'UE hanno imposto sanzioni personali contro diversi funzionari bielorussi, accusandoli di violenza contro i manifestanti e falsificazione dei risultati elettorali, anche il presidente Lukashenko è nella lista delle restrizioni. Al momento gli elenchi includono 88 persone e sette organizzazioni. L'opposizione sta lavorando sull'ampliamento delle sanzioni.

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