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Partito Democratico conferma sostegno a Draghi: deciderà lui la maggioranza

Nicola Zingaretti - Sputnik Italia, 1920, 09.02.2021
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Nicola Zingaretti non pone veti e non ha problemi nel lavorare in un governo in cui ci sarà anche la Lega. Siamo alternativi dice al termine delle consultazioni con Draghi, importante il perimetro del programma.

Ancora una volta Nicola Zingaretti conferma il pieno appoggio del Partito Democratico all’iniziativa di Mario Draghi di formare un nuovo esecutivo di unità nazionale.

All’uscita dalla sala di Palazzo Montecitorio dove sono in corso le consultazioni, Zingaretti ha aggiunto che “sulla maggioranza decide Draghi”, nessun veto quindi da parte del Pd nei confronti di altri partiti.

“Crediamo che contenuti e visione chiare siano garanzia di serietà, stabilità, forza e autorevolezza che sta mettendo in campo”, ha detto Zingaretti al termine dell’incontro con l’ex presidente della BCE.

“Non abbiamo parlato di rapporti con altri partiti e in particolare con la Lega”, dice Zingaretti a proposito del perimetro della maggioranza.

Partito Democratico conferma sostegno a Draghi: deciderà lui la maggioranza - Sputnik Italia, 1920, 09.02.2021
Nicola Zingaretti
“Pd e Lega sono e rimangono due forze alternative e penso che sia un approccio condiviso anche dalla Lega. Siamo e rimarremo forze alternative e per questo abbiamo detto nessun veto a prescindere”.

Quel che importa al PD è invece il “perimetro programmatico e parlamentare” del governo che dovrà vedere la luce, ma è una “valutazione che deve fare Draghi ed è il cuore di questi colloqui”, spiega Zingaretti.

 Nicola Zingaretti - consultazioni con Draghi, M5S e Leu chiederanno perimetro di maggioranza

Il M5S, atteso come ultimo partito da Mario Draghi in questa seconda e ultima giornata di consultazioni, vorrebbe chiedere a Draghi un perimetro della maggioranza.

Ovvero il Movimento 5 Stelle rischia il disfacimento totale se i capi politici del partito dovessero decidere di far parte dell’eterogenea maggioranza.

Anche Leu ha chiesto a Draghi di capire se ha stabilito un perimetro programmatico e politico.

“Questa volta al presidente Draghi, oltre ad esporre ulteriori temi che riteniamo essenziali per il bene del Paese, chiederemo quali sono gli interventi che intende mettere in campo, quali sono i settori prioritari che vuole sostenere, a partire da dove intende intervenire, come e con quali obiettivi. Gli chiederemo anche se ha definito il perimetro politico e tematico entro il quale intende formare una nuova maggioranza”, lo scrive il M5S sulla sua pagina Facebook.

Chi ha già deciso per il no è Giorgia Meloni con il suo partito Fratelli d’Italia.

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