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La stazione Termini ostaggio delle bande di stranieri: così rapinano e aggrediscono i viaggiatori

© Sala Stampa Comando Provinciale Carabinieri RomaControlli dei carabinieri alla Stazione Termini
Controlli dei carabinieri alla Stazione Termini - Sputnik Italia, 1920, 08.02.2021
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Le vittime accerchiate dal branco costrette con la violenza a consegnare i propri beni sotto i tunnel che dalla metropolitana portano all'esterno della stazione Termini. Un egiziano di 20 anni e un 23enne tunisino sono finiti in manette dopo un blitz dei carabinieri. Ora si cercano i complici.

Colpiscono in branco, come vere e proprie bande di predoni, accerchiando le vittime e aggredendole con violenza per sottrarre loro il cellulare, il portafogli o una catenina d’oro.

Nelle ultime settimane la stazione Termini è stata teatro di decine di colpi messi a segno da gang di stranieri ai danni di viaggiatori, pendolari, ma anche di utenti della metropolitana. La maggior parte delle aggressioni si sono verificate lungo la rete di sottopassaggi che collegano i tunnel della metro con lo snodo ferroviario.

“Si appostano sulla scalinata che dalla fermata di Termini porta a via Giolitti, sfruttando la superiorità numerica per isolare la vittima”, spiega a Sputnik Italia il maggiore Fabio Valletta, comandante della Compagnia Carabinieri Roma Centro. 

“E una volta messo a segno il colpo – continua – si passano la refurtiva di mano in mano per farla sparire. Finisce che il soggetto che scappa con il bottino magari non ha neppure partecipato all’aggressione, rendendo più difficile l’individuazione dei complici e degli oggetti rubati”.

Due stranieri fermati per l'aggressione di un ventenne

Due componenti della banda, però, sono finiti in manette nella giornata di oggi. Si tratta di un cittadino egiziano di 20 anni e di un 23enne tunisino, entrambi senza fissa dimora e con precedenti.

Le indagini dei carabinieri che hanno portato al fermo dei due stranieri sono partite dalla denuncia di un ragazzo di Anzio. Il ventenne, lo scorso 27 gennaio, era stato assalito dal branco, che dopo averlo minacciato con dei cocci di bottiglia e dopo averlo colpito con dei pugni sul petto, gli aveva portato via la catenina che aveva al collo e il cellulare.

© Sala Stampa Comando Provinciale Carabinieri RomaControlli dei carabinieri alla stazione Termini
La stazione Termini ostaggio delle bande di stranieri: così rapinano e aggrediscono i viaggiatori - Sputnik Italia, 1920, 08.02.2021
Controlli dei carabinieri alla stazione Termini

Il giovane, sotto choc, è comunque riuscito a descrivere dettagliatamente l’aspetto di alcuni componenti del gruppo. Grazie all’identikit fornito dalla vittima e alla mappatura delle telecamere installate nell’area della stazione Termini e lungo le vie di fuga indicate proprio dal ragazzo, il cerchio si è stretto attorno ai due stranieri, considerati gli “esecutori materiali sia dell’aggressione fisica, sia della rapina”.

Accerchiano le vittime e le isolano: così si muove il branco 

“Si tratta – ci spiega al telefono il maggiore – di vere e proprie bande che si muovono in gruppo e sfruttano il fattore numerico per portare a termine scippi e rapine”.

Per contrastare le gang di scippatori i carabinieri stanno censendo la maggior parte dei soggetti che gravitano attorno allo snodo con controlli massivi. “Così – va avanti Valletta – quando si verificano i reati possiamo incrociare i nostri dati con le testimonianze delle vittime e le immagini delle telecamere, e in qualche caso riusciamo a prenderli”.

© Foto : Sala Stampa Comando Provinciale Carabinieri RomaControlli dei carabinieri alla stazione Termini
La stazione Termini ostaggio delle bande di stranieri: così rapinano e aggrediscono i viaggiatori - Sputnik Italia, 1920, 08.02.2021
Controlli dei carabinieri alla stazione Termini

I due nordafricani sono stati fermati mentre erano ancora in cerca di bersagli da colpire a piazza dei Cinquecento. I militari ora sono al lavoro per individuare i complici.

“La maggior parte delle persone coinvolte in questo tipo di reati attorno alla stazione sono stranieri – continua il maggiore -, spesso sono coinvolti in diversi procedimenti penali e quindi paradossalmente hanno diritto a rimanere in Italia fino alla definizione dei processi”.

Spaccio, clochard e scippi: la stazione è sotto assedio

Ma quella delle bande che assaltano i viaggiatori non è l’unica criticità dell’area. “Attorno allo scalo ferroviario – chiarisce ancora Valletta – si sono stanziati con giacigli di fortuna decine di soggetti che rifiutano di accedere alle strutture assistenziali, come il vicino centro della Caritas”.

“Per molti – prosegue – si tratta di una vera e propria scelta di vita”. E poi c’è lo spaccio: “Non una vera e propria piazza organizzata, ma soggetti in transito che cercano di approfittare del via vai di persone”.

Per contrastare la microcriminalità le forze dell’ordine hanno messo in campo dispositivi di sicurezza quotidiani, ribattezzati “alto impatto Termini”. “A questi – conclude il comandante della Compagnia Roma Centro – si aggiungono le operazioni mirate che permettono, come in questo caso, di assicurare i malviventi alla giustizia”.

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