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Covid a Roma, un focolaio nel campo rom di Castel Romano contagia 48 bambini

© AFP 2021 / Dimitar DilkoffLuogo di soggiorno di una famiglia rom in Bulgaria
Luogo di soggiorno di una famiglia rom in Bulgaria - Sputnik Italia, 1920, 08.02.2021
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Campo rom a Roma è diventato un focolaio allarmante con ben 48 bambini risultati positivi al coronavirus. Si attende che Asl e Comune di Roma prendano una decisione mentre le persone entrano ed escono senza controlli.

A Castel Romano sulla zona Pontina della capitale, in un campo nomadi è stato scoperto un focolaio Covid-19 importante con ben 48 bambini risultati positivi e un adulto di 47 anni morto. La comunità rom che vive nel campo nomadi conta ben 500 persone riferisce il quotidiano Leggo.

I medici dell’Asl della zona, riferisce il quotidiano, dopo la morte dell’uomo hanno effettuato tamponi a campione scoprendo l’alto numero di contagiati.

Il quotidiano denuncia che nonostante nel campo vi sia un così alto numero di contagiati, le persone che vi abitano restano libere di entrare ed uscire senza alcun controllo sanitario.

Per ora le autorità sanitarie e il Comune di Roma valutano la situazione, ma nelle prossime ora dovrebbero decidere per il dafarsi. In molti nel campo nomadi non hanno i documenti e questo complica qualsiasi tentativo di identificazione e di monitoraggio dei residenti e dei non residenti.

Tra le ipotesi non confermate l’istituzione di una mini zona rossa per impedire l’ulteriore e potenziale espansione del focolaio.

L’area, spiega ancora il quotidiano Leggo, è sotto la responsabilità del sindaco Virginia Raggi, poiché si tratta di un’area sottoposta a sequestro dalla magistratura per reati ambientali gravi e il sindaco è stato nominato custode.

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