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Brexit, i trasportatori britannici: "Export verso l'Ue crollato del 68% a gennaio"

© Sputnik / Vai alla galleria fotograficaDue tir in movimento
Due tir in movimento - Sputnik Italia, 1920, 08.02.2021
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L'allarme dei trasportatori britannici: "A gennaio esportazioni verso l'Ue crollate del 68 per cento". Ma il governo smentisce: "Il trasporto merci è tornato ai livelli consueti, nonostante la pandemia”.

L’export dalla Gran Bretagna all’Ue è crollato del 68 per cento a gennaio. A denunciarlo è la Road Haulage Association (RHA), una delle più importanti associazioni di trasportatori britanniche che punta il dito contro il governo di Boris Johnson.

Dall’inizio dell’anno le imprese e i trasportatori hanno dovuto adattarsi ai nuovi accordi commerciali, incluso, come riferisce l’agenzia Reuters, i nuovi protocolli per le aziende in Irlanda del Nord. Alcune società si sono trovate in difficoltà con le nuove dichiarazioni doganali e i certificati sanitari per il Covid.

“Il ministro Michael Gove – accusa su Twitter il direttore generale della RHA Richard Burnett – doveva fare di più per aumentare il numero di agenti doganali da 10mila a 50mila per aiutare le società a districarsi con la nuova burocrazia”. Lo scorso primo febbraio Burnett ha scritto anche una lettera al ministro per esporre le ragioni dei trasportatori.

“Ho trovato profondamente frustrante e fastidioso – ha continuato Burnett – il fatto che i ministri abbiano scelto di non ascoltare l’industria e gli esperti”.

Inoltre, secondo quanto ha dichiarato il Ceo di RHA all’Observer, a preoccupare è anche il dato sui tir che tornano dall’Ue: fino al 75 per cento del totale è vuoto. Il motivo, spiegano dall’RHA è che “non ci sono merci con cui tornare a causa di ritardi da parte del Regno Unito, e perché alcune aziende britanniche avevano dovuto interrompere temporaneamente o in modo permanente le esportazioni verso l'Unione europea”.

Il governo britannico, tuttavia, non ha confermato i dati diffusi dall’associazione, rigettandoli, e ha fatto sapere che le interruzioni ai confini sono state minime da quando la Gran Bretagna ha formalizzato il proprio addio all’Ue dopo aver sottoscritto un accordo commerciale con Bruxelles.

“Grazie al grande lavoro dei trasportatori e dei venditori che si sono preparati al cambiamento, i blocchi al confine finora si legge - in un comunicato di Downing Street - sono stati minimi e il trasporto merci ora è tornato ai livelli consueti, nonostante la pandemia”.
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