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Mosca: nazioni occidentali in silenzio quando sono le loro polizie a essere violente

© Sputnik . Alexey MaishevAgenti di polizia arrestano i partecipanti alle manifestazioni non autorizzate a sostegno di Navalny a Mosca
Agenti di polizia arrestano i partecipanti alle manifestazioni non autorizzate a sostegno di Navalny a Mosca - Sputnik Italia, 1920, 07.02.2021
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I politici occidentali sono rimasti in silenzio di fronte ai video che Mosca gli ha inviato per comparare i diversi interventi della polizia durante manifestazioni non autorizzate. Lo ha detto domenica la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova. I video mostrano la violenza delle polizie europee e i tentativi di difesa di quella russa.

All'inizio di febbraio il ministero degli Esteri russo ha condiviso con Anne Linde - Ministro degli Esteri svedese e presidente in carica dell'OSCE - video che mostrano come la polizia reprima le proteste nei paesi occidentali e in Russia. Gli stessi materiali sono stati successivamente inviati all'ufficio del capo della politica estera dell'UE Josep Borrell.

"Abbiamo mostrato loro il cosiddetto uso sproporzionato della forza, come amano definirlo... Il video contiene due parti: nella prima vediamo come la polizia occidentale si comporta 'proporzionalmente', anche nei paesi dell'UE; nella seconda parte vediamo come la polizia venga provocata dai partecipanti durante le azioni di protesta illegali nel nostro Paese. Non abbiamo ricevuto altro che silenzio in risposta. Solo silenzio, non ci sono argomenti e non ci possono essere", ha detto la Zakharova trasmessa dall'emittente Rossiya 1.

Manifestazioni non autorizzate hanno attraversato le città russe il 23 e 31 gennaio e 2 febbraio a sostegno dell'attivista dell'opposizione Alexey Navalny, arrestato al suo arrivo a Mosca dalla Germania, dove è stato curato per presunto avvelenamento. Molti politici occidentali ne hanno chiesto il rilascio immediato. Le manifestazioni sono sfociate in scontri con la polizia, detenzioni e arresti.

Il ministero degli Esteri russo in precedenza aveva consigliato ai politici stranieri che commentavano la vicenda Navalny di rispettare il diritto interno russo e di affrontare i loro problemi. Il ministro degli Esteri Sergey Lavrov ha osservato che i suoi omologhi occidentali sono visibilmente felici di sfornare dichiarazioni quasi identiche sul tema.

Il portavoce presidenziale russo ha definito "provocatori" gli organizzatori delle manifestazioni, mentre Vladimir Putin ha affermato che tutti hanno diritto alla libertà di opinione ma "tutto ciò che va oltre la legge non è solo controproducente ma pericoloso".

In precedenza la Zakharova aveva commentato anche l'espulsione dal Paese di tre diplomatici europei (Germania, Polonia e Svezia) che avevano preso parte alle manifestazioni non autorizzate.

"Sfortunatamente abbiamo dovuto agire in modo obbligato ed espellere i diplomatici di tre Paesi della Ue per aver preso parte ad eventi non autorizzati", le sue parole.
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