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Salvini apre al governo Draghi: "Il bene del Paese supera l'interesse personale"

© AFP 2021 / Alberto PizzoliMatteo Salvini
Matteo Salvini - Sputnik Italia, 1920, 06.02.2021
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Dopo l'incontro durato circa mezz'ora con il premier incaricato, il leader della Lega, Matteo Salvini, fa sapere di essere a disposizione per la formazione di un nuovo governo: "Ciascuno deve rinunciare ad un pezzo di priorità per fare un tratto di strada che, non sarà lungo, insieme”.

Dopo un faccia a faccia durato circa mezz’ora il leader della Lega, Matteo Salvini, apre ad una possibile partecipazione ad un esecutivo guidato da Mario Draghi. “Il bene del Paese deve superare interesse personale e partitico", ha detto il segretario leghista.

"Noi siamo a disposizione, siamo la prima forza politica del Paese, siamo una forza che dove governa lo fa con ottimi risultati a differenza di altri crediamo non si può andare avanti a colpi di no", ha chiarito.

"Ciascuno – ha aggiunto Salvini - deve rinunciare ad un pezzo di priorità per fare un tratto di strada che, non sarà lungo, insieme”.

Le proposte della Lega

​Il leader della Lega ha fatto sapere di aver parlato di "taglio delle tasse e della burocrazia" e di “una pace fiscale per aiutare i cittadini”. Tra i paletti della Lega, l'esclusione di una patrimoniale e di tasse sui conti correnti. Si è discusso poi di “sviluppo e crescita", con il rilancio dell'edilizia e delle opere pubbliche, e di salute. La Lega chiede di chiudere il capitolo di "scivoloni e manchevolezze" degli ultimi mesi e di poter "tornare a vivere" con progressive riaperture.

Tra le questioni sul tavolo anche l’immigrazione. “L'Ue – ha aggiunto - ci chiede di difendere le frontiere non penso dunque che sia questo un tema divisivo". Un incontro definito "interessante e stimolante sui temi concreti sull'idea dell'Italia, che per diversi aspetti coincide".

L'apertura di Salvini: "Non poniamo condizioni"

"Noi non poniamo condizioni – ha poi messo in chiaro Salvini - altri lo fanno, noi nessuna condizione né su persone né sulle idee”.

Il riferimento è al Pd, che nelle scorse ore, pur non essendo nelle condizioni di porre veti ad un possibile ingresso della Lega al governo, aveva fatto notare al premier incaricato le difficoltà a governare con i leghisti.

"Mi spiace – replica il segretario della Lega - che altri vengano in queste sale dicendo se c'è Salvini, no”. “È chiaro – va avanti - che per me sarebbe impegnativo essere in maggioranza con qualcuno che saliva su un barcone o andava in procura a denunciarmi mentre io definivo i confini, ma questo non è sufficiente per dire 'no' a quello che serve al Paese".

“Non dico 'non voglio Tizio o non voglio Caio', lascio al professor Draghi queste valutazioni”, è andato avanti Salvini, come riferisce l’Adnkronos. “Chiaro – aggiunge - che se qualcuno mettesse ministro del Lavoro la dottoressa Fornero sarebbe complicato”.

Per l’ex ministro dell’Interno del governo giallo-verde ci troviamo “all’inizio di un percorso”. “Torniamo la settimana prossima per entrare nel merito e vi potremo dire 'sì o no'”, spiega. E aggiunge: “Non siamo costretti a dire sì a tutti i costi o no a tutti i costi” ma “valutiamo tutte le proposte”.

Di sicuro, fa sapere Salvini, “la Lega non sarà per il forse: se saremo convinti del progetto e dell'idea di Italia, sarà un sì convinto e saremo partecipi. Se non ci saranno le condizioni, perché qualche altro partito avrà la priorità dell'aumento delle tasse e del blocco dei cantieri e delle scuole, il nostro sarà un giudizio diverso”.

© REUTERS / Guglielmo MangiapaneMatteo Salvini
Salvini apre al governo Draghi: Il bene del Paese supera l'interesse personale - Sputnik Italia, 1920, 06.02.2021
Matteo Salvini

In attesa di un ritorno alle urne per “esercitare la sovranità”, quindi, ha concluso il leader leghista riferendosi alla sfida del Recovery Fund, “preferisco essere nella stanza dove si decide come si usano 209 miliardi per i nostri figli".

“Noi vogliamo far parte di un governo che vada a Bruxelles a trattare a testa alta nel nome dell'interesse nazionale e su questo penso che ci sia condivisione totale”, aggiunge ancora Matteo Salvini parlando al termine delle consultazioni con il presidente del Consiglio incaricato.

Il plauso di Toti: "Centrodestra interlocutore centrale"

A plaudere alla scelta della Lega è il governatore ligure e fondatore di Cambiamo!, Giovanni Toti, che in un post su Facebook sottolinea come "con la disponibilità del segretario Salvini, quasi tutto il centrodestra si presenta come interlocutore centrale dello sforzo per far nascere il governo Draghi".

Toti auspica ancora che "al prossimo giro di consultazioni il centrodestra possa presentarsi insieme come prima coalizione del Paese". 

Secondo un sondaggio pubblicato oggi sul Corriere della Sera, Draghi godrebbe della fiducia della fiducia della maggioranza degli italiani. Gran parte degli intervistati, inoltre, si è detto favorevole alla formazione di un governo di larghe intese per affrontare la crisi prodotta dalla pandemia.

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