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Consultazioni, Lega e M5S da Draghi: ecco cosa succede oggi

© AFP 2021 / Alessandro Di MeoMario Draghi
Mario Draghi - Sputnik Italia, 1920, 06.02.2021
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Alle 11 il premier incaricato incontrerà la delegazione leghista. Poi sarà la volta del Movimento 5 Stelle. Salvini apre al "governo di tutti". L'appello di Di Maio ai suoi: "Profilo prestigioso, è giusto ascoltarlo".

La terza e ultima giornata di consultazioni inizierà alle 11 con l’incontro tra il premier incaricato Mario Draghi e la delegazione della Lega, capitanata da Matteo Salvini. A seguire sarà la volta dei gruppi pentastellati, che l’ex numero uno dell’Eurotower incontrerà dalle 12.15 alle 13.15.

Un incontro che, come si legge su Repubblica, sarà preceduto da un vertice alla Camera dei Deputati, al quale parteciperanno Davide Casaleggio e Beppe Grillo, arrivati a Roma per l’occasione. Alla riunione del gotha pentastellato sarà presente anche il premier dimissionario Giuseppe Conte.

Ieri Forza Italia ha fatto sapere di voler sostenere un esecutivo guidato dall’ex presidente della Bce, mentre il leader leghista ha parlato di “governo di tutti”.

I paletti della Lega: flat tax, pace fiscale e nuovo piano vaccinale

Le condizioni dettate dalla Lega vanno dal taglio delle tasse, ad una nuova pace fiscale, alla riforma della giustizia, al rilancio dei cantieri, fino ad una svolta nel piano vaccinale.

"Mi dispiace che altri mettano veti, non è questo lo spirito di Mattarella", ha detto ieri Salvini, citato da Repubblica, riferendosi all’insofferenza del Pd nei suoi confronti. “Se la Lega partecipa a questo governo ci partecipa da primo partito", ha chiarito, chiedendo uno sforzo in questo senso anche all’alleata Giorgia Meloni.

Sostenendo Draghi, la Lega otterrebbe più di un vantaggio: innanzitutto si lascerebbe alle spalle il marchio di partito sovranista e si accrediterebbe in Europa in vista di un futuro governo di centrodestra.

E poi risponderebbe alle pressioni degli imprenditori del Nord che chiedono di formalizzare l’operazione. Tanto che già si parla di toto-ministri, con in testa i nomi di Giorgetti e Molinari. Non è escluso, però, neppure un ingresso nel governo dello stesso segretario leghista che punterebbe di nuovo al Viminale.

Giorgia Meloni, invece, resta ferma sulle sue posizioni, confermando il no alla fiducia e promettendo di votare i provvedimenti giudicati opportuni. Un “no” ribadito anche oggi in un’intervista al Corriere.

© Foto : Agenzia Nova / Marco MinnaGiorgia Meloni e Matteo Salvini
Consultazioni, Lega e M5S da Draghi: ecco cosa succede oggi - Sputnik Italia, 1920, 06.02.2021
Giorgia Meloni e Matteo Salvini

Il M5S si spacca su Draghi, Di Battista: "Non mi inchino"

Il Movimento, che rappresenta la principale forza politica in Parlamento, è sempre più diviso. Un appello a sostenere Draghi arriva però da Luigi Di Maio.

“Ha indubbiamente un profilo prestigioso, e una prospettiva economica diversa da quella di Monti”, ha detto a La Stampa. È giusto ascoltarlo, secondo Di Maio, che assicura: “Lo faremo partendo dai temi”. Dal vaccino al debito pubblico. Alessandro Di Battista, però, continua a sostenere la sua contrarietà ad un governo Draghi.

"Non potrò mai avallare - scrive in un post su Facebook - un'accozzaglia al governo che potrebbe andare da LEU alla Lega. Tutti dentro perché nessuno ha intenzione di fare opposizione. Oltretutto in democrazia l'opposizione serve, è necessaria. Invece nulla. Ci saranno ministri politici nel governo Draghi? Non ne ho idea".

"Non posso accettare - prosegue Dibba - un assembramento parlamentare così pericoloso". "Non lo posso accettare - spiega - perché la stragrande maggioranza delle forze politiche che si stanno inchinando al tredicesimo apostolo non rappresenta le mie idee".

Insomma, quella di oggi sarà una giornata cruciale per decidere i destini del nuovo governo.

Lunedì mattina Draghi incontrerà le parti sociali. Poi, potrebbe essere la volta degli ultimi contatti con i partiti e martedì sera il premier incaricato potrebbe salire al Colle per sciogliere la riserva.

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