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L'ultimo discorso di Conte: "Nessun ostacolo a Draghi, ma serve un governo politico"

© Alexandros MichailidisIl premier Conte al Consiglio Europeo
Il premier Conte al Consiglio Europeo - Sputnik Italia, 1920, 04.02.2021
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Per il premier uscente le urgenze non possono essere assegnate a squadre di tecnici ma servono scelte politiche. Sulle accuse di ostacolare il nascente governo: "I sabotatori cerchiamo li altrove". Al M5S: "Io ci sono e ci sarò".

Il premier dimissionario Giuseppe Conte si è recato un'ultima volta a Palazzo Chigi, dove ha rilasciato una dichiarazione ai giornalisti. Nel suo discorso di commiato Conte ha prima di tutto rivolto gli auguri a Mario Draghi, sgombrando il campo dai rumors di tentativi di ostacolare la formazione del nuovo governo. 

"Ho lealmente collaborato per la realizzazione del nostro progetto politico - ha sottolineato - Ieri ho incontrato il presidente neoincaricato Mario Draghi. E' stato un colloquio lungo. un colloquio molto aperto al termine del quale gli ho fatto gli auguri di buon lavoro. In queste ore qualcuno mi descrive come un ostacolo alla formazione di una nuova esperienza di governo. Evidentemente non mi conosce o parla in malafede. I sabotatori - avverte - cerchiamoli altrove".

Il governo politico

Come il M5S, così Conte ritiene necessaria la formazione di un governo politico, perché ritiene che le urgenze vadano risolte con la politica e non con le squadre di tecnici.  

"Io ho sempre lavorato e lavorerò per il bene del Paese e perché si possa formare un nuovo governo per risolvere le urgenze sul piano sanitario, economico e sociale e quindi nell'interesse dei cittadini. Da questo punto di vista auspico un governo politico che sia solido e che abbia quella sufficiente coesione per poter operare scelte eminentemente politiche perché le urgenze richiedono scelte politiche non possono essere affidate a squadre di tecnici", ha dichiarato. 

Il messaggio al M5S e agli alleati PD e LeU

Infine si rivolge alle forze politiche che hanno sostenuto il suo esecutivo. 

"E mi rivolgo agli amici del movimento: io ci sono e ci sarò", promette al M5S, esplicitando per la prima volta la prossimità con il M5S. 

Agli alleanti del movimento, PD e LeU, si rivolge chiedendo di portare avanti il progetto comune per lo sviluppo sostenibile iniziato nell'esecutivo. 

"Come pure dico agli amici del PD e di LeU: dobbiamo continuare a lavorare tutti insieme perché il nostro progetto politico che ho sintetizzato nella formula "alleanza per lo sviluppo sostenibile" è un progetto forte e concreto che aveva già iniziato a dare buoni frutti. Dobbiamo continuare a perseguirlo perché offre una prospettiva reale di modernizzare finalmente il nostro Paese nel segno della transizione energetica, della transizione digitale e dell'inclusione sociale". 

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