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Josep Borrell commenta la condanna inflitta ad Alexey Navalny

© AP Photo / Francisco SecoL'Alto Rappresentante per gli Affari Esteri e la Sicurezza dell’Unione Europea, Joseph Borrell
L'Alto Rappresentante per gli Affari Esteri e la Sicurezza dell’Unione Europea, Joseph Borrell - Sputnik Italia, 1920, 04.02.2021
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Josep Borrell arriva quest'oggi a Mosca per una visita della durata di tre giorni, durante la quale incontrerà anche il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov.

L'Alto rappresentante della politica estera Ue, Josep Borrell, in un'intervista rilasciata all'agenzia di stampa Interfax in occasione della sua visita a Mosca ha commentato la condanna inflitta al blogger dell'opposizione russa Alexey Navalny:

"Crediamo che la sentenza sia motivata politicamente. Nel 2017, la Corte europea dei diritti dell'uomo aveva già stabilito che la condanna di Navalny era illegale e arbitraria", sono state le parole di Borrell.

Il funzionario ha quindi sottolineato che l'intenzione dell'Ue non è mai stata quella di interferire con gli affari interni della Russia:

"Non si tratta d'ingerenza negli affari interni, si tratta di principi universali e d'impegni internazionali anche nei confronti dei propri cittadini che la Russia ha sottoscritto come membro del Consiglio d'Europa e come Stato partecipante all'OSCE", ha concluso Borrell.

Quest'oggi l'Alto rappresentante è partito alla volta di Mosca per una visita di tre giorni, durante la quale si svolgeranno incontri con rappresentanti della società civile e del mondo accademico ed un colloquio con il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov venerdì 5 febbraio.

La condanna di Alexey Navalny

Il tribunale del distretto Simonovsky di Mosca nella serata di martedì ha annullato la pena condizionale nei confronti di Alexey Navalny nel caso Yves Rocher ed ha disposto la sostituzione della stessa nella pena di 3,5 anni di reclusione.

La difesa del blogger d'opposizione russo ha annunciato di voler impugnare la decisione della corte, con Navalny rimarrà sottoposto a detenzione fino all'udienza d'appello.

Il periodo trascorso da Navalny agli arresti domiciliari, 10 mesi, verrà conteggiato nella pena definitiva, pertanto Navalny dovrà scontare 2 anni e 8 mesi di reclusione.

Lo scorso 28 gennaio il tribunale di Mosca aveva confermato l'arresto di 30 giorni inflitto al blogger d'opposizione Alexey Navalny, fermato il 17 gennaio in aeroporto appena ritornato dalla Germania. Il blogger dell'opposizione russa era stato arrestato per aver violato i termini della libertà vigilata inflittagli per una precedente condanna per appropriazione indebita.

Negli scorsi fine settimana i sostenitori di Alexey Navalny hanno tenuto delle manifestazioni non autorizzate a Mosca ed in diverse città della Russia per chiedere la liberazione del blogger d'opposizione.

La vicenda giudiziaria di Alexey Navalny

Alexey Navalny è destinatario di due provvedimenti di condanna condizionali. Il primo, riguardante il caso "Kirovles", gli vede contestata l'appropriazione indebita di oltre 16 milioni di rubli (circa 150mila euro); il secondo, nel caso Yves Roche, l'appropriazione indebita di oltre 30 milioni di rubli (circa 300mila euro).

I giudici in precedenza avevano già esaminato tre volte (2015, 2016 e 2017) la richiesta del Servizio Penitenziario federale russo di tramutare in reale la pena condizionale a cui era sottoposto Navalny, ed in tutti e tre i casi si sono espressi in maniera contraria, prolungando il periodo di prova.

Secondo il Servizio penitenziario federale, Navalny per più di 50 volte non ha rispettato l'obbligo di presentazione presso la polizia giudiziaria due volte al mese ed ha ricevuto numerose sanzioni amministrative.

Le accuse secondo cui Navalny sarebbe perseguitato esclusivamente per le sue attività politiche sono state confutate dalla Corte europea dei diritti dell'uomo: Strasburgo non ha ravvisato motivazioni politiche nel caso Yves Rocher (per il quale Navalny è accusato di aver violato la pena condizionale ricevuta), ed ha sancito un risarcimento per gli arresti domiciliari, interamente versato dalle autorità russe.

Nel mese di dicembre 2020 il Comitato Investigativo della Federazione Russa ha annunciato l'avvio di un nuovo procedimento penale contro Navalny per frode. Secondo gli inquirenti, su 588 milioni di rubli raccolti (oltre 6 milioni di euro) sotto forma di donazioni per i suoi progetti, Navalny avrebbe speso più di 356 milioni di rubli (circa 4 milioni di euro) per scopi personali.

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