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Coldiretti: "Con le sanzioni alla Russia bruciati 1,3 miliardi di Made in Italy"

© Sputnik / Vai alla galleria fotograficaClienti del punto vendita e ristorazione di Eataly a Mosca
Clienti del punto vendita e ristorazione di Eataly a Mosca - Sputnik Italia, 1920, 04.02.2021
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Secondo Coldiretti le esportazioni dei maggiori prodotti del Made in Italy si sono praticamente azzerate negli ultimi sei anni e mezzo.

Nel corso degli ultimi sei anni e mezzo le esportazioni del settore agroalimentare Made in Italy verso la Russia hanno lasciato sul campo oltre 1,3 miliardi di euro a causa delle controsanzioni imposte da Mosca in risposta alle misure restrittive dell'Ue.

E' questo l'allarme lanciato da Coldiretti sulla base di dati emersi da un'analisi pubblicata in occasione dell'incontro tra l'Alto rappresentante della Politica estera europea Josep Borrell e il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov.

Ad essere colpita, stando a quanto emerge dallo studio, è una importante lista di prodotti europei, tra formaggi, carne, salumi, pesce, frutta e verdura.

Completamente azzerate le esportazioni di alcuni prodotti tipici italiani in precedenza richiestissimi in Russia, quali:

  • Parmigiano Reggiano
  • Grana Padano
  • Prosciutto di Parma e San Daniele

Questi prodotti sono spesso sostituiti da analoghi realizzati in Russia o in altri Paesi quali Bielorussia, Svizzera, Brasile o Argentina, dando vita al fenomeno dell' "Italian sounding", che penalizza ulteriormente i produttori italiani.

© Sputnik / Vai alla galleria fotograficaFormaggio prodotto in Russia
Coldiretti: Con le sanzioni alla Russia bruciati 1,3 miliardi di Made in Italy   - Sputnik Italia, 1920, 04.02.2021
Formaggio prodotto in Russia

Colpita anche la ristorazione italiana in Russia

Ad essere interessata dal danno economico è anche la ristorazione italiana in Russia, che vede frenata la propria espansione dalla mancanza di ingredienti Made in Italy, i quali vengono parzialmente sostituiti da prodotti locali o che determinano la sparizione di determinati piatti dai menù dei locali.

"Si tratta di un costo insostenibile per l’Italia che deve affrontare le difficoltà provocate dall’emergenza coronavirus ed è importante che si riprenda la via del dialogo perché il settore agroalimentare non può essere usato merce di scambio nelle trattative internazionali senza alcuna considerazione del pesante impatto che ciò comporta sul piano economico, occupazionale e ambientale", è il monito lanciato da Coldiretti.
© Sputnik / Vai alla galleria fotograficaAvventori in un ristorante italiano a Mosca
Coldiretti: Con le sanzioni alla Russia bruciati 1,3 miliardi di Made in Italy   - Sputnik Italia, 1920, 04.02.2021
Avventori in un ristorante italiano a Mosca

Le sanzioni dell'Ue alla Russia

Dal marzo 2014 l'UE ha imposto gradualmente misure restrittive nei confronti della Russia, dopo che la Crimea è rientrata a far parte della Russia in seguito al referendum nel quale il 96,77% degli elettori della Repubblica e il 95,6% degli abitanti di Sebastopoli si è espresso a favore della riunificazione.

Da allora le sanzioni vengono rinnovate a cadenza semestrale o annuale, con l'ultima estensione delle stesse che è avvenuta nel giugno 2020.

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