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BestBefore, il sito contro lo spreco alimentare: “Cibo in scadenza a chi salva governo in scadenza”

© Filippo AttiliIl Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha visitato il Villaggio Coldiretti di Piazza Sant'Anastasia a Roma, durante l'iniziativa "La terra non trema: i contadini resistono", con le aziende agricole delle aree terremotate del Centro Italia.
Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha visitato il Villaggio Coldiretti di Piazza Sant'Anastasia a Roma, durante l'iniziativa La terra non trema: i contadini resistono, con le aziende agricole delle aree terremotate del Centro Italia. - Sputnik Italia, 1920, 04.02.2021
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La proposta è stata lanciata da Nikas Bergaglio, amministratore delegato della piattaforma web specializzata nella vendita online di prodotti alimentari in scadenza, imperfetti o in surplus, alla vigilia della giornata mondiale contro lo spreco alimentare.

"Cibo in scadenza a chi salva la legislatura" perché “noi vendiamo prodotti buoni e davanti al cibo le soluzioni arrivano prima. E visto che domani è la giornata mondiale contro lo spreco alimentare è anche un modo per gettare luce su questo enorme problema", ha detto Bergaglio.

Sconti sui prodotti alimentari in scadenza 

Contattato da Sputnik Italia, l'ad ha spiegato come l'idea di BestBefore (da consumarsi preferibilmente entro, ndr) sia nata "più di un anno fa” perché “con l’altro e-commerce che abbiamo e con cui trattiamo prodotti di alta gastronomia piemontese (Piedmont Delights, ndr), abbiamo visto quanto sia grande il problema degli sprechi, soprattutto da parte della filiera produttiva”.

Bergaglio, laurea in marketing e finanza a Londra, oggi alla sua quarta startup, ha così creato “un algoritmo per vendere i prodotti in scadenza”.

I prodotti vengono messi online a 14 giorni dalla scadenza e gli viene applicato uno sconto progressivo che arriva fino al 50%.

“Da una parte abbiamo quindi la sostenibilità di salvare il cibo, ma anche un effettivo risparmio sulla spesa. E risparmiano anche i produttori, per cui buttare il cibo è un costo”, ha rimarcato.

E l'inizio è promettente, ha aggiunto l'amministratore delegato, perché dal lancio della startup, lo scorso novembre, ad oggi “abbiamo già fatto più di 300 ordini”, un dato "più alto di quanto ci eravamo prefissati”.

“Si capisce che c’è interesse. E se ci sono persone più attente alla loro impronta sull’ambiente, che trovano in BestBefore un modo per fare qualcosa di concreto, c’è anche la madre di famiglia che cerca il risparmio sulla spesa”, ha spiegato.

La pandemia ha favorito l'acquisto online del cibo

Sicuramente la pandemia di Covid-19 ha favorito anche l’acquisto di cibo online, ha ammesso Bergaglio. “Prima eravamo forse gli ultimi in Europa. Lo abbiamo visto con l’altro nostro e-commerce. L’estero è più abituato, si fa meno problemi, ha meno paura”.

A fronte di una “risposta molto buona” in questi primi mesi, “i produttori stanno facendo avanti, ci stanno contattando anche grossi gruppi”.

L'obiettivo sarebbe “arrivare a prendere i grossi brand come Barilla e Ferrero”, ha detto l'ad di BestBefore, che a metà 2021 vorrebbe lanciare anche la versione business. "Ma questo dipende molto dall’apertura e dalla chiusura dei ristoranti, perché la nostra idea è mettere in contatto i produttori con i ristoranti o i distributori con i ristoranti, usando lo stesso sistema. Dipende dal governo", ha concluso l'ad. 

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