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Vaccino Sputnik V in Italia, l'assessore Marrone dal Piemonte: “Pronti a fare richiesta ad Arcuri”

© Sputnik / Vai alla galleria fotograficaSomministrazione del vaccino Sputnik V
Somministrazione del vaccino Sputnik V - Sputnik Italia, 1920, 03.02.2021
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La Regione Piemonte rompe gli indugi e, prima regione in Italia, si attiva per formalizzare al Commissario Domenico Arcuri la richiesta di utilizzo, a livello nazionale, del vaccino russo Spuntik V.

Lo Sputnik V, il vaccino anti Covid sviluppato nei laboratori russi del Centro nazionale di ricerca epidemiologica e microbiologica Gamaleja di Mosca, funziona con un’efficacia pari al 91%, come dimostra uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista medica britannica “The Lancet”.

La Russia, da parte sua, ha già dato la sua disponibilità ed è pronta a fornire alla UE 100 milioni di dosi, previa approvazione da parte dell’EMA (European Medicines Agency). Ed è proprio in base all’eventuale approvazione dell’EMA che la Cancelliera Angela Merkel, a sua volta, non ha escluso di ricorre allo Sputnik V promettendo addirittura il supporto tedesco al suo sviluppo per mezzo del Paul Ehrlich Institut 

Finora solo l’Ungheria tra gli stati dell’UE ha approvato l’uso del vaccino russo.

I risultati positivi, l’affidabilità dimostrata da Sputnik V, davanti alle perplessità crescenti e ai ritardi che si stanno già profilando nell’attuazione della campagna vaccinale in Italia, sono i fattori decisivi che hanno indotto l’Assessore alla Cooperazione internazionale della Regione Piemonte Maurizio Marrone (Fratelli d’Italia) a formalizzare a nome della Regione stessa la richiesta verso gli organi competenti nazionali per valutare l’introduzione, anche in Italia, di Sputnik V.

L’Assessore Marrone, illustra a Sputnik Italia la sua proposta per l’introduzione del vaccino russo, pronta per essere inviata al Commissario Arcuri.

- Assessore quali sono le scelte di questa discesa in campo della Regione Piemonte volte a richiedere anche in Italia il vaccino russo Spuntik V?

© FotoMaurizio Marrone
Vaccino Sputnik V in Italia, l'assessore Marrone dal Piemonte: “Pronti a fare richiesta ad Arcuri” - Sputnik Italia, 1920, 03.02.2021
Maurizio Marrone
- La riduzione delle forniture di Pfizer e le controindicazioni su AstraZeneca per gli ultra-cinquantacinquenni hanno ridotto le dosi di vaccini anti Covid disponibili consegnate dal Governo, costringendo la Regione Piemonte a rimodulare il piano di vaccinazione per ben tre volte. Una situazione che il Presidente Cirio ha fatto bene a bollare come paradossale. Ma questo rallentamento è inaccettabile perché la tenuta dell’economia non può reggere il peso di oscillare tra restrizioni rosse, arancioni e gialle per tutto il 2021.

Immunizzare alla svelta la popolazione è fondamentale per ripartire davvero.

Ora che anche da prestigiose fonti accademiche londinesi arriva la conferma sull’efficacia dello Sputnik V, non vedo perché l’Italia non dovrebbe considerare di aggiungere anche il vaccino russo a quelli già utilizzati dalla nostra sanità, colmando il vuoto imprevisto lasciato dagli altri fornitori. Già 16 Stati utilizzano Sputnik V, compresa l’Ungheria che fa parte dell’Unione Europea.

- Quali saranno i Suoi passi per formalizzare la richiesta?

- Alle Regioni non è consentita alcuna autonomia di approvvigionamento dei vaccini anti Covid, ma in qualità di Assessore alla Cooperazione internazionale è già pronta la mia richiesta che spedirò nelle prossime ore al Commissario nazionale Arcuri per segnalargli l’opportunità di attivarsi con la Federazione Russa al fine di trattare la fornitura all’Italia: Putin ha parlato di 100 milioni di dosi a disposizione per l’Europa, ma Angela Merkel si è già mossa pubblicamente per la Germania e sarebbe triste scoprirci in fondo alla fila, una volta che l’EMA avrà formalizzato il via libera allo Sputnik V.

- Avete già iniziato a prendere contatti in Russia?

- È il Governo centrale a dover trattare per tutta Italia, ma qualora Roma decida di attivarsi, la Farnesina ci troverà al suo fianco perché saranno le Regioni in definitiva a beneficiare delle dosi vaccinali aggiuntive per difendere le proprie categorie più esposte al contagio.

- Quali le Sue previsioni sull’esito della Sua istanza?

- Spero che prevalga il buon senso e la mia proposta venga accolta perché ricordiamo tutti i risultati positivi della cooperazione sanitaria con Mosca, che con la missione “Dalla Russia con amore” ha aiutato la Lombardia a risollevarsi nel momento più buio dell’inizio pandemia.

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