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Export, rapporto SACE: calo del 12,5% su gran parte d'Italia, meno negativo il mezzogiorno

© Sputnik . Evgeny UtkinFrutta e verdura
Frutta e verdura - Sputnik Italia, 1920, 03.02.2021
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Secondo l'ultimo rapporto pubblicato da SACE sull'export, i primi 9 mesi del 2020 hanno mostrato una diversificazione territoriale che registra un maggiore calo delle esportazioni nel Nord e Centro Italia, bilanciato da una dinamica meno negativa della media nel Mezzogiorno.

Un'analisi condotta da SACE, insieme all'aggiornamento della Italy Map, sulle dinamiche dell’export di province e regioni italiane e delle singole specializzazioni sui primi 9 mesi del 2020 ha registrato realtà diversificate su tutto il territorio nazionale, con un calo dell'export in gran parte del territorio italiano, bilanciato tuttavia dalla ripresa in alcune zone.

"I dati pubblicati a dicembre evidenziano per i primi nove mesi del 2020 un forte calo dell’export su quasi tutto il territorio nazionale rispetto allo stesso periodo del 2019 (-12,5%), con una dinamica meno negativa della media nel Mezzogiorno (ad esclusione delle Isole) grazie alle ottime performance dei prodotti agroalimentari e del Molise, che ha registrato una crescita delle vendite oltreconfine significativa (+31,4%)" si legge nel comunicato di SACE.

Nonostante il calo dell’export riscontrato nei primi tre trimestri del 2020, tra luglio e settembre si nota una generale ripresa delle vendite all’estero (+24,1% congiunturale), che sono tornate quasi ai livelli del primo trimestre del 2020.

La situazione dell'export nelle varie parti d'Italia: inespresse le potenzialità del mezzogiorno

Secondo quanto riportato dall'analisi di SACE, lo shock della pandemia ha messo più in risalto le potenzialità inespresse dell'export nel Mezzogiorno, che potrebbero essere sviluppate nei confronti di importanti partner commerciali come Usa, Francia e Germania, e nei confronti di aree ancora poco conosciute.

Altre aree del territorio italiano invece, che mantengono comunque un ruolo di importanza nell'export del paese, hanno subito un calo che ha colpito tutti i settori di esportazione.

"Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Toscana e Piemonte, che pur continuano a giocare ruoli da protagoniste per l’export nazionale, hanno visto un calo in quasi tutti i settori esportativi, in particolare nella meccanica e nel tessile e abbigliamento; il comparto agroalimentare, anche in queste regioni, è quello che ha saputo contenere maggiormente gli effetti negativi e in alcuni casi addirittura accrescere le proprie vendite oltreconfine" ha precisato SACE.

In precedenza un rapporto di Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi al commercio estero ha registrato che nell'anno appena trascorso un calo dell'export in tutti i settori del 10,8%. Solo l'agroalimentare si salva aumentando le proprie esportazioni dell'1,4%.

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