Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Castellani (Luiss): “Draghi conosce la politica e ha gli strumenti per ottenere una maggioranza”

© REUTERS / Kai Pfaffenbach Presidente Mario Draghi alla conferenza di ECB a Francoforte. Il 22 gennaio 2015
 Presidente Mario Draghi alla conferenza di ECB a Francoforte. Il 22 gennaio 2015 - Sputnik Italia, 1920, 03.02.2021
Seguici su
Secondo il politologo e docente di Storia delle Istituzioni politiche l’ex governatore della Bce potrà creare un consenso ampio su un programma di rilancio e senza misure lacrime e sangue. Ma soltanto per un anno.

L’ex governatore della Banca d’Italia e della Bce, Mario Draghi, ha delle chance reali di diventare il prossimo presidente del Consiglio, secondo Lorenzo Castellani, docente di Storia delle Istituzioni politiche all’università Luiss Guido Carli. In un’intervista a Sputnik Italia, il professore ha spiegato quali possono essere gli scenari per un esecutivo istituzionale guidato da Draghi che proporrà un programma di rilancio dell’economia, ma senza austerità, con a cuore gli interessi nazionali. Un equilibrio per ottenere un consenso ampio anche da parte delle forze nazionaliste.

- Professor Castellani, il nome di Draghi circola da mesi, adesso che è veramente arrivato il suo momento, cosa succederà?

- C’è una possibilità, perché al di là delle prime reazioni in alcuni casi molto dure in realtà si può trovare una convergenza. Da un lato ci può essere una Lega più incline al dialogo, quindi propensa all’astensione o un appoggio esterno. Dall’altro lato ci sono i 5 stelle che ora sono partiti in lancia e resta contro l’ipotesi, ma è possibile che si spezzino e nelle prossime settimane si dividano in più gruppi, alcuni dei quali potrebbero stare nell’esperienza Draghi.

© Foto : LuissLorenzo Castellani, docente di Storia delle Istituzioni politiche all'Università Luiss Guido Carli
Castellani (Luiss): “Draghi conosce la politica e ha gli strumenti per ottenere una maggioranza” - Sputnik Italia, 1920, 03.02.2021
Lorenzo Castellani, docente di Storia delle Istituzioni politiche all'Università Luiss Guido Carli

Forza Italia sarà in maggioranza. E quindi ritengo che ci possano essere dei margini per formare una maggioranza.

- Il Pd si è detto disponibile a dialogare per l’interesse del Paese e l’apertura è arrivata anche da parte dell’opposizione. I partiti sembrano interessati ai contenuti di questo possibile governo, che ne pensa?

- Intanto aspettiamo di capire se Draghi accetterà l’incarico. In quel caso, subito dopo sarà chiamato non solo a scegliere i componenti della sua squadra ma anche a disegnare il programma di governo.

Draghi è un uomo di grande esperienza istituzionale, con il suo passato alla direzione del Tesoro, alla Banca d’Italia e alla Bce. Conosce bene le varie forze politiche, ha incontrato Di Maio, conosce Giorgetti. Sa quali parti del programma possono essere problematiche e quali invece possono essere un’opportunità per le varie forze politiche.

© REUTERS / Wolfgang RattayLa sede dellas BCE a Francoforte
Castellani (Luiss): “Draghi conosce la politica e ha gli strumenti per ottenere una maggioranza” - Sputnik Italia, 1920, 03.02.2021
La sede dellas BCE a Francoforte

Cercherà sicuramente di disegnare un programma di mediazione per tenere attorno a un tavolo e a uno stesso programma tutti almeno per un anno, perché è difficile che questo esperimento duri di più.

- Draghi potrebbe essere una figura che unifica in questa politica così divisiva?

- Mi aspetto un Draghi che farà delle aperture ai partiti nazionalisti e populisti. Ci sarà nel suo discorso un elemento legato alla difesa dell’interesse nazionale italiano anche in Europa. Un modo per tranquillizzare questi partiti, senza proporre drastici tagli alle pensioni o alla spesa pubblica. Un discorso impostato sulle opportunità del Recovery Fund e sulla spinta positiva al sistema senza riforme lacrime e sangue.

- A dicembre l’ex governatore ha parlato di sostenibilità del debito da impostare sulla base della crescita. Sarà questa la direttrice del suo programma?

Mario Draghi - Sputnik Italia, 1920, 03.02.2021
Chi è Mario Draghi, il nuovo premier incaricato

- Sì, quella rimarrà l’impostazione di fondo. Draghi dirà: il nostro debito è esploso, non dobbiamo ridurlo subito, possiamo sfruttare al meglio i prestiti che arrivano dal Recovery Fund, cercando poi di ridurre nel tempo con la crescita il peso del debito pubblico. E la situazione attuale, con bassi tassi della Bce, con lo spread basso è una grande opportunità perché può dare la possibilità a Draghi di far convergere su un programma, con un’operazione impensabile fino a poco tempo fa, forze di estrazione molto diversa, affievolendo molto il contrasto politico.

- E se Draghi non ottenesse la fiducia? L’unica strada sarebbero le urne che Mattarella ha spiegato di voler evitare?

- A quel punto ci potrebbe essere un esecutivo minimo di transizione che porta l’Italia al voto entro tre mesi, a maggio. E poi chi vincerà, formerà un altro governo. È ovvio che avendo fatto questa nomina molto forte Mattarella dovrebbe aver avuto rassicurazioni dai leader, da Berlusconi ma anche da Salvini, perché se questa mossa fallisse sarebbe una clamorosa sconfitta per la presidenza della Repubblica. Il capo dello stato si troverebbe a fronteggiare delle elezioni che non ha voluto e penso che il governo possa trovare una base parlamentare.

© Sputnik . Ilya Pitalev / Vai alla galleria fotograficaIl Quirinale
Castellani (Luiss): “Draghi conosce la politica e ha gli strumenti per ottenere una maggioranza” - Sputnik Italia, 1920, 03.02.2021
Il Quirinale

- E che governo potrebbe essere?

- Sulla sua composizione e sulle sue modalità bisognerà capire se sarà interamente tecnico, se sarà con Draghi e le migliori personalità della politica. O se sarà un governo misto in cui l’ex governatore della Bce terrà per sé e per i suoi sodali tecnici alcuni ministeri principali, mentre altri saranno nelle mani della politica.

Molto dipenderà da qual è la combinazione parlamentare che lo sosterrà. Se il M5S fosse unito sarebbe uno scenario, con la spaccatura, l’ala più governista potrebbe stare nell’esecutivo. Dipenderà anche dalla Lega, se Salvini darà un appoggio pieno o di volta in volta sui provvedimenti. A seconda di questi equilibri poi avremo un tipo di governo o un altro.

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала