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Scuola, Veneto ritira i banchi a rotelle: "Provocano mal di schiena"

© AP Photo / Andrew MedichiniUna scuola con banchi a Roma, Italia
Una scuola con banchi a Roma, Italia - Sputnik Italia, 1920, 02.02.2021
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Con la riapertura delle scuole in presenza in Veneto del primo febbraio è arrivato anche l'annuncio relativo al ritiro dalle aule dei banchi a rotelle, che secondo i presidi risultano essere scomodi e provocano mal di schiena. L'annuncio è arrivato dall'assessore all'istruzione Elena Donazzan.

I banchi a rotelle presenti nelle scuole venete verranno ritirati, ad annunciarlo l'assessore regionale all'istruzione e alla formazione Elena Donazzan dopo un'incontro tenuto con tutte le sigle sindacali insieme alla Vicepresidente e Assessore regionale ai Trasporti Elisa De Berti, all’Ufficio Scolastico regionale e alla Prefettura di Venezia.

"Le parole devono essere concrete e utili come lo devono essere i fatti. Bocciamo pertanto interventi assurdi e poco salutari, come lo sono stati i banchi con le rotelle, che sono stati ritirati dai plessi scolastici in cui erano stati introdotti perché erano causa di mal di schiena" ha affermato Donazzan.

La decisione è stata presa in seguito alle situazioni riscontrate con i presidi della regione, che hanno definito questa scelta dei banchi come uno spreco di soldi perché scomodi e di fatto inutilizzabili.

Presidi della regione: "E' uno spreco di denaro"

"Da noi i banchi a rotelle sono sottoutilizzati. [...] Sono troppi scomodi per cinque ore di lezione perché non c’è spazio per il materiale scolastico. Vanno bene per conferenze e riunioni, ma non per l’attività didattica quotidiana. Comprare e poi ritirare i banchi, nel giro di pochi mesi, è uno spreco di denaro pubblico. Inizialmente ci sembravano una buona soluzione, ma dopo averli provati abbiamo cambiato idea. Col senno di poi avremmo chiesto banchi normali. Tra Comune e dotazione nostra ne abbiamo abbastanza, quindi non ne chiederemo di nuovi" racconta Amos Golinelli, dirigente del comprensivo di Fiesso e del Primo Levi.

In precedenza il presidente della regione veneto Luca Zaia aveva annunciato il rientro a scuola in presenza degli alunni delle superiori per il 1 febbraio, con una durata di prova di 3 settimane e con le modalità di didattica in presenza al 50% della capienza.

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