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Sardegna, Oniferi rimane senza medico di base: sindaco vieta ai cittadini di ammalarsi

Stetoscopio - Sputnik Italia, 1920, 02.02.2021
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La situazione critica di un comune del nuorese, rimasto privo di medico condotto, ha spinto il primo cittadino, Stefania Piras, a emettere un'ordinanza provocatoria per denunciare la grave situazione che la comunità vive in piena pandemia di Covid-19. "Marceremo su Cagliari per farci ascoltare", ha dichiarato.

Il comune di Oniferi, in provincia di Nuoro, è rimasto privo del medico generale e dopo l'ennesimo bando andato a vuoto sindaco di Oniferi, il sindaco Stefania Piras ha emesso un'ordinanza destinata a far discutere. 

"E' fatto assoluto divieto ai cittadini di ammalarsi, di avere necessità di cure e farmaci e di contrarre il virus covid-19" si legge nell'atto che il primo cittadino ha inviato al'Ats, reso pubblico sui social per denunciare l'assenza di un medico di base sul territorio comunale e la privazione dei cittadini del diritto fondamentale alla salute. Oltre alla mancata designazione di un sostituto, per le cure di base i cittadini di Oniferi non potranno rivolgersi neanche ai comuni vicini, che hanno negato la disponibilità. 

"Cari concittadini vista l'impossibilità ad avere un medico, anche di supporto dai paesi viciniori, vi ordino di non ammalarvi. Vi chiedo di rispettare l'ordinanza. Grazie", scrive la Piras nel post di Facebook in cui rende nota l'ordinanza. 

L'ordinanza è stata indirizzata all'Ats, alla Regione Sardegna, all'assessorato alla Sanità, al Prefetto di Nuoro e ai Carabinieri. Adesso la Piras minaccia di portare la protesta sino a Cagliari assieme agli altri sindaci del territorio. 

"L'assenza del medico di base non è un problema che riguarda solo Oniferi ma anche Sarule, Olzai, Nule, Benetutti. Manca uno dei medici di base anche a Oliena, a Orani ne mancano due e si va avanti con incarichi precari, che alla prima occasione se ne vanno. Così non possiamo più andare avanti", ha detto il primo cittadino ad Ansa. 

La "situazione è al limite" denuncia la Piras che dice di "averle provate tutte". 

"Ho parlato con i consiglieri regionali, con l'assessore alla Sanità ma non si capisce come mai la Regione non faccia l'elenco delle sedi carenti dal 2016", spiega. 

Il sindaco sottolinea come la situazione sia simile negli altri centri del territorio, Sarule, Olzai, Nule, Benetutti e adesso pensa ad forme di protesta "eclatanti" per porre "fine a un situazione vergognosa che nega il diritto alla salute dei nostri cittadini".

"Così non possiamo andare avanti. Dopo l'ordinanza provocatoria ho intenzione di unirmi agli altri colleghi, del territorio, marceremo su Cagliari dove riuniremo i nostri consigli comunali per farci ascoltare", conclude.

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