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Leonardo e Solvay creeranno laboratorio di ricerca congiunto sui materiali compositi termoplastici

© Foto : LeonardoIl Laboratorio Leonardo Solvay
Il Laboratorio Leonardo Solvay - Sputnik Italia, 1920, 02.02.2021
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L'accordo rappresenta per le due aziende un importante punto di partenza per ulteriori future collaborazioni.

Leonardo, azienda italiana leader nei settori della Difesa e dell'Aerospazio, e Solvay hanno annunciato la creazione di un laboratorio di ricerca congiunto dedicato allo sviluppo di nuovi materiali compositi termoplastici per l'industria aerospaziale.

Il Leonardo Solvay Joint Lab, questo il nome della struttura, opererà nel settore dei materiali a matrice termoplastica, con speciale riferimento per i processi di saldatura e laminazione automatica di strutture aerospaziali complesse e di importanti dimensioni.

Esso avrà sede presso il Leonardo Lab di Grottaglie (Taranto) e presso l’MSAC - Material Science Application Center di Solvay a Bruxelles e potrà avvalersi si del supporto logistico di altre infrastrutture interne di entrambe le aziende e di collaborazioni con enti, centri di ricerca e università, in Italia e all’estero.

Leonardo ha definito quello con Solvay "punto di partenza per ulteriori piattaforme di collaborazione" nonché "un traguardo significativo per favorire un cambiamento radicale nella produzione di parti composite e per ridurre l’impatto sull’ambiente".

L'importanza dell'intesa per l'azienda italiana è stato sottolineato dal Chief Technology and Innovation Officer Roberto Cingolani, il quale ha espresso tutta la propria soddisfazione per l'accordo raggiunto:

"La collaborazione con Solvay è un passo significativo nella ricerca sui materiali avanzati, parte dei programmi di R&S dei Leonardo Labs  “L’ambito di ricerca, centrale per Leonardo, è un fattore chiave di competitività, consentirà di migliorare prestazioni e sicurezza dei prodotti, per ampliarne le potenzialità, con una ricaduta diretta sull’impatto ambientale e il consumo delle risorse, dando impulso ad un sistema produttivo circolare ed efficiente", ha affermato Cingolani.

​Per le due aziende, l'obiettivo dichiarato è quello di "migliorare le proprietà del prodotto, estenderne il ciclo di vita e aumentare l'efficienza della linea produttiva", dal momento che i compositi termoplastici già di per sé rappresentano una delle migliori varianti nel settore, considerati vantaggi unici quali la riduzione del peso e la possibilità di non utilizzare in fase di realizzazione l'autoclave per il consolidamento delle parti, per un impatto decisivo anche in termini di sostenibilità a livello produttivo.

 

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