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In Italia uno studente su sette non arriva neanche a prendere il diploma

© REUTERS / Guglielmo MangiapaneGli studenti delle scuole superiori protestano a Roma contro la didattica a distanza
Gli studenti delle scuole superiori protestano a Roma contro la didattica a distanza - Sputnik Italia, 1920, 02.02.2021
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L’allarme dopo i dati diffusi dalla Commissione europea. Situazione drammatica già nel 2019, si attendono con preoccupazione i numeri per l’anno della pandemia.

L’Italia è soltanto 23esima nella classifica che stabilisce i livelli di contrasto all’abbandono precoce del sistema scolastico in Europa. Tradotto in numeri, in Italia, uno studente su sette non completa la scuola superiore, non accede al diploma e si ferma alla terza media.

Un dato che preoccupa, quello diffuso dalla Commissione europea, soprattutto perché riguarda il 2019 e non ancora il 2020, anno della pandemia, con la vituperata e contestata didattica a distanza, che potrebbe aver causato ulteriori danni nel tessuto scolastico italiano.

Maglia nera

Nel contesto dell’Ue a 27, l’Italia resta tra i Paesi più indietro sul fronte della lotta all’abbandono scolastico.

In particolare sul raggiungimento di un titolo di studi superiore, sufficiente per avere competenze necessarie per entrare nel mercato del lavoro.

© Foto : EurostatDati ELET Commissione europea su abbandono precoce della scuola
In Italia uno studente su sette non arriva neanche a prendere il diploma - Sputnik Italia, 1920, 02.02.2021
Dati ELET Commissione europea su abbandono precoce della scuola

Secondo quanto emerge dalla Relazione di monitoraggio del settore dell’istruzione e della formazione per il 2020, relativa ai dati 2019, la percentuale di giovani nella fascia di età compresa tra i 18 e i 24 anni che abbandonano precocemente l'istruzione e la formazione (l’indice ELET, Early leavers from education and training) è stata del 13,5%. 

Un dato lontano dal traguardo assegnato dall’Ue come indice di riferimento, cioè il 10% per il 2020.

Dopo l’Italia in 4

Nella classifica, guidata da Croazia Lituania e Grecia, fanno peggio dell’Italia quattro nazioni.

All’ultimo posto c’è la Spagna, penultima Malta, poi a salire la Romania e la Bulgaria. Le prime tre hanno superato il tetto del 15% di abbandono, mentre Sofia si attesta su livelli simili a quelli italiani con il 14,6%.

Il divario tra Nord e Sud

Resta, come in molti altri settori, un netto divario tra quanto accade al Nord e quanto si registra al Sud della Penisola.

Se nel Nord-Est l’obiettivo del 10% fissato dall’Ue si può dire raggiunto, con il 9,6% di abbandono, al Sud la media dei ragazzi che lasciano troppo presto la scuola fa un balzo drammatico e sale al 16,7%.

Differenze esistono anche nel settore del genere: ad abbandonare sono più spesso i maschi, il 15,4% rispetto all'11,3% delle ragazze.

La fascia più a rischio è quella degli studenti nati all’estero dove un alunno su tre, il 32,5% rischia di lasciare i banchi di scuola troppo precocemente.

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