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Palazzo Chigi nella bufera: "Soldi pubblici per un sondaggio sul gradimento di Conte"

© Foto : Filippo Attili / CC-BY-NC-SA 3.0 ITDpcm 3 novembre 2020, conferenza stampa del Presidente Conte
Dpcm 3 novembre 2020, conferenza stampa del Presidente Conte - Sputnik Italia, 1920, 01.02.2021
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Il premier dimissionario e Rocco Casalino finiscono al centro delle polemiche per aver commissionato un sondaggio sul gradimento di Conte come leader politico. E il deputato di Italia Viva, Michele Anzaldi, minaccia di presentare un esposto alla Corte dei Conti per "uso personalistico di risorse pubbliche”.

“La maggioranza dei cittadini sostiene il presidente del Consiglio dimissionario” con il gradimento per il “fu avvocato del popolo”, “che arriva a sfiorare il 60 per cento”. Scriveva così, ieri, il Fatto Quotidiano citando un “sondaggio commissionato dalla Presidenza del Consiglio a Ipsos”.

Ed è proprio quest’ultima frase messa nero su bianco nell’edizione di ieri del giornale diretto da Marco Travaglio a scatenare una ridda di polemiche. A sollevare per primo la questione è il deputato di Italia Viva, Michele Anzaldi, segretario della commissione di vigilanza Rai.

“A che titolo Palazzo Chigi spende i soldi dei cittadini per testare il gradimento personale di Conte come leader politico?”, si domanda il parlamentare renziano.

Per il sondaggio che sarebbe stato commissionato, a detta del Fatto Quotidiano, dalla presidenza del Consiglio, e quindi da Conte e Rocco Casalino, il premier dimissionario potrebbe contare sul sostegno del 58 per cento degli intervistati. Tra i leader politici seguono il ministro della Sanità Roberto Speranza, con il 39 per cento e Giorgia Meloni con il 33. Renzi, invece, si piazza in fondo alla classifica.

“Se fosse confermato quanto scrive Il Fatto Quotidiano, ovvero che la presidenza del Consiglio ha commissionato e pagato un sondaggio sul gradimento di Conte e il confronto con i leader dei partiti, saremmo di fronte ad un gravissimo abuso che sconfina nel danno erariale”, nota su Facebook il deputato di Italia Viva.

“A che titolo Palazzo Chigi, a maggior ragione in piena crisi di governo da oltre due settimane e con il presidente del Consiglio dimissionario, rileva il consenso dei singoli partiti?”, si domanda ancora Anzaldi. Secondo il deputato renziano “mai nella storia della presidenza del Consiglio si era assistito ad un tale uso personalistico di risorse pubbliche”.

“Nel tentativo di suonare la grancassa a Conte – continua il post - Il Fatto stavolta ha giocato un brutto scherzo a Palazzo Chigi perché ha rivelato che il sondaggio pro Conte che da ieri viene fatto girare nelle redazioni è stato commissionato direttamente da Conte”.

“La presidenza del Consiglio, però, - ricorda Anzaldi - non può commissionare sondaggi politici e partitici ma solo sull’attività di governo. Qualcuno ora ne risponderà”.

“È urgente che se ne occupino il presidente dell’Anac Busia e la Corte dei Conti”, conclude Anzaldi, che annuncia di voler presentare un esposto sulla vicenda.

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