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“Kim Jong-un non può più denuclearizzare”: Ex diplomatico nordcoreano

© AP Photo / Lee Jin-manТрансляция военного парада в честь 75-летия Трудовой партии Северной Кореи на железнодорожном вокзале в Сеуле, Южная Корея
Трансляция военного парада в честь 75-летия Трудовой партии Северной Кореи на железнодорожном вокзале в Сеуле, Южная Корея - Sputnik Italia, 1920, 01.02.2021
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Secondo l'ex ambasciatore della Corea del Nord in Kuwait il leader Kim Jong-un non può più tornare indietro e rinunciare ai suoi piani nucleari, ma neppure la nuova amministrazione americana potrà rinunciare alle proprie richieste di denuclearizzazione. Una impasse che sarà difficile risolvere da ambo le parti.

L'ex ambasciatore della Corea del Nord in Kuwait, Ryu Hyeon-woo, che nel 2019 aveva disertato portando la sua famiglia all’ambasciata sudcoreana in Kuwait per chiedere asilo, ha affermato alla CNN di credere che il leader nordcoreano Kim Jong-un non si impegnerà nella denuclearizzazione, come richiesto dagli Stati Uniti, ma potrebbe accettare di negoziare una riduzione delle armi per allentare le sanzioni.

"L'energia nucleare della Corea del Nord è direttamente collegata alla stabilità del regime", ha affermato nella sua intervista all’emittente americana Ryu Hyeon-woo.

"Gli Stati Uniti non possono tirarsi indietro dalle loro richieste di denuclearizzazione ma Kim Jong-un oramai non può più denuclearizzare", ha detto.

È improbabile che la Corea del Nord rinunci completamente al suo arsenale nucleare, sostiene Ryu, che, tuttavia, ritiene esistano spiragli di negoziazione per lo meno per una riduzione dell’arsenale.

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Secondo Ryu furono le sanzioni a spingere Pyongyang al tavolo dei negoziati nel 2018 quando Donald Trump e Kim Jong-un si incontrarono a Singapore, e potrebbe essere nuovamente il desiderio di evitare le sanzioni a giocare un ruolo decisivo per i prossimi passi.

Nel 2018 il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il leader nordcoreano Kim Jong-un si incontrarono in uno storico vertice a Singapore, firmando un accordo secondo il quale Pyongyang avrebbe dovuto rinunciare alle sue armi nucleari. Il secondo vertice all'inizio del 2019 in Vietnam, tuttavia, si concluso bruscamente e senza conferme.

Da allora non sono stati compiuti progressi nonostante i due paesi abbiano accettato di riprendere il dialogo. Il governo degli Stati Uniti ha rifiutato di revocare le sanzioni contro la Corea del Nord e di ridurre la sua presenza militare in Corea del Sud a meno che Pyongyang non si denuclearizzi completamente.

La nuova amministrazione presidenziale di Joe Biden ha recentemente affermato che chiederà a Pyongyang di accettare in anticipo di rinunciare ad alcune delle proprie forze nucleari prima di incontrarsi per un vertice di pace. Il segretario stampa della Casa Bianca Jen Psaki ha in seguito confermato che l'amministrazione Biden avrebbe lavorato a stretto contatto con i partner regionali per dissuadere la Corea del Nord nella sua corsa alla proliferazione nucleare.

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