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Da oggi quasi tutta l'Italia gialla, ma c'è allarme assembramenti: rischio ripresa dei contagi

© Sputnik . Evgeny UtkinRagazzi in mascherina in una strada
Ragazzi in mascherina in una strada - Sputnik Italia, 1920, 01.02.2021
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Molte regioni italiane anticipano il passaggio in zona gialla e nel fine settimana si verificano allarmanti assembramenti. Interviene il ministro della Salute: non è un liberi tutti.

Da oggi, il 1 febbraio, quasi tutte le regioni italiane entrano in fascia gialla. Tra sabato e domenica, a seguito della firma dell’ordinanza da parte del ministro della Salute che ha portava da lunedì 1 febbraio ben 15 regioni in zona gialla, in molte città si sono verificati assembramenti.

Da Milano a Napoli, e anche a Firenze e a Roma, ma anche a Bologna, si sono verificati diversi momenti di socializzazione che hanno subito fatto allarmare epidemiologi e lo stesso ministro Roberto Speranza.

“La zona gialla non significa scampato pericolo. Serve ancora la massima prudenza se non vogliamo tornare indietro rispetto ai passi avanti delle ultime settimane”, si era affrettato a riferire agli organi di stampa il ministro Speranza.

Ieri sera, poi, il Commissario Domenico Arcuri, ospite di Che tempo che fa, di Fabio Fazio, ha detto che “se noi automaticamente ricominciamo a far finta di niente e assistiamo alle scene di folla perderemo di nuovo il controllo dell’epidemia”, lo riporta l’Ansa.

La Covidzone Italia aggiornata

Nessuna regione o provincia è in zona rossa, sono cinque le regioni in zona arancione e sono: Sardegna, Umbria, Puglia e Sicilia. Passa in arancione anche la provincia autonoma di Bolzano.

16 le regioni in zona gialla, molte delle quali provengono da settimane trascorse in zona arancione e prima ancora in zona rossa.

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