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Vaccini Lazio, Ordine medici Roma accusa: molti medici rimasti senza per colpa dei furbetti

© Sputnik / Vai alla galleria fotograficaRagazza si sottopone al vaccino Sputnik V
Ragazza si sottopone al vaccino Sputnik V - Sputnik Italia
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Il vaccino in Regione Lazio non andrebbe come dovrebbe al personale sanitario in corsia, ma al personale amministrativo, a parenti e ad amici. La denuncia dell'Ordine dei medici di Roma.

Le poche dosi di vaccino disponibili sarebbero state distribuite tra il personale amministrativo sanitario della sanità del Lazio e non somministrate ai medici che lavorano in corsia e rischiano la vita nei reparti Covid e non Covid.

A denunciarlo al Corriere della Sera è il presidente dell’Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi.

“Un conto è la mancanza di dosi. Un altro è che le poche disponibili siano servite per il personale amministrativo, che non va in reparto”, dice Magi.

La vicenda ha fatto infuriare anche il presidente delle federazioni di categoria Filippo Anelli, riporta ancora il Corriere e il suo vice, Giovanni Leoni, il quale ha commentato così quanto sta accadendo in tutta Italia con le dosi di vaccino:

“La percentuale delle dosi andate a non sanitari è troppo alta per non pensare che siano finite dove non avrebbero dovuto”.

Secondo i massimi rappresentanti delle categorie dei medici, quindi, la campagna vaccinale che in una prima fase prevedeva proprio la protezione dei medici in corsia, sarebbe stata in parte dirottata sul personale amministrativo e anche su parenti e amici come alcune inchieste stanno facendo emergere in questi giorni.

Il malcostume italiano denunciato dai medici laziali è supportato anche dai dati, sarebbero appena 700 i medici vaccinati sui 13 mila che si sono prenotati attraverso l’Ordine provinciale.

Magi dice che nell’università dove insegna lui sono stati vaccinati gli studenti del primo anno.

“Non dico che i giovani non vadano tutelati – afferma Magi – ma poi non si parli di priorità. Noi vogliamo davvero avere la precedenza nella campagna anti Covid, non solo per slogan”.

Secondo il Commissario per l'Emergenza Domenico Arcuri ad oggi in Italia sono stati somministrati 1,8 milioni di vaccini, ed oltre 462 mila seconde dosi.

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