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Scuola in Campania, le raccomandazioni di De Luca mandano in subbuglio le superiori

© REUTERS / Yara NardiLe proteste a Roma contro la scuola online
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In Campania una raccomandazione del presidente De Luca rivolta direttamente ai dirigenti scolastici raffredda le aperture al 50% e alcuni istituti superiori mantengono la Dad.

Teoricamente anche in Campania le lezioni per le scuole superiori sono riprese lunedì 25 gennaio o al massimo rimandate all’1 febbraio a seconda dell’organizzazione dei singoli istituti scolastici, ma un “richiamo” emesso dalla Regione Campania a firma del presidente Vincenzo De Luca, ha scompaginato la ripresa in presenza al 50%.

Nel richiamo pubblicato in data 28 gennaio, infatti, si legge che a seguito della rilevazione di “plurimi casi di contagi in ambito scolastico, anche riferiti ad intere classi, nonché diffuse situazioni di assembramento nei pressi degli istituti scolastici, pericolosi per il rischio di contagi connesso al mancato rispetto della distanza interpersonale di sicurezza”, si è ritenuto opportuno emanare alcuni richiami rivolti direttamente ai dirigenti scolastici delle scuole, e in particolare delle scuole superiori.

De Luca ha così raccomandato di non superare la presenza in aula del 50% e comunque di preferire la modalità in Dad se genitori e alunni ne fanno richiesta.

Il presidente della Regione Campania ha anche raccomandato che “venga disposta, su richiesta, la fruizione dell’attività didattica a distanza agli alunni con situazioni di fragilità del sistema immunitario, proprie ovvero di persone conviventi, o comunque sulla base di esigenze adeguatamente motivate”.

Il liceo Genovesi non apre

A causa di questa raccomandazione emanata dalla Regione Campania, alcuni istituti come il liceo Genovesi di Napoli, hanno emanato una comunicazione urgente rivolta a personale docente, alunni e rispettivi genitori, informandoli che l’attività didattica al 50% prevista in partenza per l’1 febbraio è rinviata.

De Luca ha chiesto anche “che non venga differenziato l’orario di ingresso degli alunni, assicurando piuttosto il rispetto dei limiti percentuali di presenza in aula degli alunni medesimi attraverso adeguate misure di rotazione”. Una raccomandazione quest’ultima che viene giustificata come una richiesta pervenuta da parte di genitori lavoratori con più figli, i quali non possono accompagnare i figli a scuola in orari diversificati.

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