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Iran, ministro Esteri risponde agli USA: “Ma perché la buona volontà dovremmo mostrarla prima noi?”

CC BY-SA 3.0 / Balk /MSC / Mohammad Javad ZarifMohammad Javad Zarif
Mohammad Javad Zarif  - Sputnik Italia
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Il ministro degli Esteri iraniano Javad Zarif ha detto ai giornalisti oggi, venerdì 29 gennaio, che la richiesta degli Stati Uniti secondo cui sarebbe Teheran a dover prima invertire i suoi passi se vuole che vengano revocate le sanzioni “non verrà realizzata".

All'inizio di questa settimana, Javad Zarif aveva chiarito che Teheran tornerà al pieno rispetto dell'accordo nucleare iraniano del 2015 se gli Stati Uniti revocheranno le sanzioni contro la Repubblica islamica.

Le osservazioni arrivano dopo le accuse agli Stati Uniti di aver violato l'accordo sul nucleare iraniano del 2015, noto anche come ‘Piano d'azione globale congiunto’ (JCPOA - Joint Comprehensive Plan of Action), "senza motivo", esortando Washington "a rimediare al suo torto".

"Ma per quale motivo al mondo - un Paese che è rimasto fermo e affranto da 4 anni di un brutale terrorismo economico statunitense imposto in violazione della risoluzione JCPOA del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, dovrebbe essere questi a dover dimostrare per primo un gesto di buona volontà?", Zarif ha twittato all'inizio di questa settimana.

​Il tweet sarebbe arrivato in risposta a un funzionario presidenziale francese, secondo quanto riferito, il quale sosteneva che l'Iran "deve rispettare ciò che non rispetta più" in riferimento all’accordo JCPOA.

“Sono stati gli Stati Uniti a rompere l'accordo, senza motivo. Sono loro che per primi devono rimediare al proprio torto”, sostiene invece il Ministro degli Esteri Zarif nel suo tweet.

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