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Ecco il Paese asiatico che registra la miglior crescita economica del 2020. E non è la Cina

© Sputnik . Sergey Rusanov / Vai alla galleria fotograficaA girl stands on the embankment at Nha Trang resort in Vietnam.
A girl stands on the embankment at Nha Trang resort in Vietnam. - Sputnik Italia
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L'economia più performante nella regione asiatica nel 2020 non è stata quella della Cina. Il controllo dell'epidemia (solo circa 1.500 casi e 35 morti) ha permesso a questo Paese di mantenere aperti gli stabilimenti e di registrare una crescita del 2,9%, superando il 2,3% del vicino cinese.

Nel 2020, l'economia del Vietnam ha sovraperformato tutti i suoi vicini, compresa la Cina, crescendo del 2,9%. Il merito principale di tale crescita sarebbe da attribuire al settore manifatturiero, e alla gestione dell'epidemia di Covid-19.

"Il settore manifatturiero vietnamita è stato ampiamente accreditato della sovraperformance dell'economia lo scorso anno", secondo il canale di notizie finanziarie statunitense CNBC.

Il Paese ha sviluppato e diversificato le sue esportazioni verso la Cina e ha concluso diversi importanti accordi con il Regno Unito e l'Unione Europea.

Anche il settore dei servizi, in particolare il turismo, duramente colpito dalle restrizioni sanitarie, ha recuperato verso la fine dell'anno. Entro il 2021, il PIL del Vietnam dovrebbe essere inferiore solo dell'1,5% rispetto a quello che sarebbe stato senza la crisi sanitaria ed economica, mentre il suo tasso di crescita dovrebbe raggiungere il 9,3%.

A questo punto, sostengono gli analisti, l’unico vero ostacolo alla crescita delle esportazioni vietnamite potrebbe derivare dalle sanzioni americani. A dicembre l'amministrazione Trump aveva definito il Vietnam un "manipolatore di valuta", accusandolo di svalutare deliberatamente il dong per ottenere un vantaggio commerciale contro il dollaro.

L'imposizione di dazi sui prodotti vietnamiti non è ancora all'ordine del giorno, tuttavia, Joe Biden "potrebbe non prendere una linea così dura sulla questione come ha fatto Trump", analizzano gli economisti australiani per la CNBC. D’altra parte esiste anche un problema di rivendicazioni territoriali con Pechino sul Mar Cinese Meridionale, e questo potrebbe complicare lo scacchiere geopolitico, con implicazioni a livello economico difficili da prevedere nel dettaglio.

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