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Renzi al Colle: “Nessuna preclusione su un governo politico ma si parli di contenuti”

© Foto : Evgeny UtkinMatteo Renzi
Matteo Renzi - Sputnik Italia
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Italia Viva pronta anche ad appoggiare anche un esecutivo istituzionale. “Prima si sceglie dove e con chi, poi il premier”. E avverte sui numeri: senza Iv non c'è la maggioranza.

Matteo Renzi e la delegazione di Italia Viva ha discusso per circa 30 minuti con il presidente Sergio Mattarella al Quirinale e l’ex premier ha concluso che "occorre un governo presto, presto bene e lietamente diceva un Pontefice”. Iv è pronta ad appoggiare sia un esecutivo politico che istituzionale, ma prima, ha detto Renzi più volte, bisogna parlare di contenuti, di alleanze e poi dei nomi per il ruolo di presidente del Consiglio.

“Noi abbiamo dato al Presidente della Repubblica la nostra disponibilità per individuare soluzioni per un governo politico più che istituzionale ma siamo disponibili anche ad appoggiare un governo istituzionale", ha detto Renzi al termine delle consultazioni al Quirinale.

Il leader di Italia Viva ha detto di voler sapere dalle “altre forze” se vogliono “coinvolgerci”. “Non chiediamo posti, non ricattiamo, né barattiamo. Siamo pronti a discutere", ha aggiunto Renzi sottolineando che "non vedo altra maggioranza politica che non contempli Italia Viva".

Non c’è un veto su Conte

Per il leader del partito "prima si sceglie dove andare, poi si sceglie con quali persone, non siamo ancora a scegliere chi guida, ancora non siamo lì, intanto dove andiamo?".

Una risposta implicita a proposito del veto sul nome di Conte per la guida del governo. Ma Renzi ha anche detto che la delegazione “non ha fatto il nome di Conte” a Mattarella.

Renzi ha incalzato poi: "Chi sono i membri di questa maggioranza? C'è chi con noi non si vuole alleare, pensano di fare a meno di noi? In bocca al lupo, alla fine del percorso diremo chi deve guidare la macchina".

A rischio il Recovery Plan, no alle urne.

Iv ha chiesto al presidente Mattarella e anche alle forze politiche di fare presto, perché “c’è bisogno del Recovery plan”, per questo “andare a elezioni in questa fase sarebbe un errore per l'Italia e gli italiani, rischieremmo di perdere l'appuntamento europeo". Il partito di Renzi, quindi, ha sottolineato la volontà di trattare con tutti, ma ha detto di voler anche un confronto vero sui contenuti, come sulla scuola, sulla pandemia e sul Recovery plan e la sua gestione.

Quindici giorni di fango

Renzi si è poi tolto qualche sassolino dalla scarpa dopo la crisi politica nata dal ritiro della delegazione Iv dal governo: "La caccia al singolo parlamentare è indecoroso, si è fatto credere che con un voto o due si affrontasse la crisi. Iv è esattamente l'opposto come dimostrano le nostre ministre che si sono dimesse".

L’ex premier ha aggiunto: “Abbiamo subito 15 giorni di fango per aver posto i contenuti e non abbiamo risposto con la guerra del fango abbiamo detto parliamo di contenuti poi si parla di nomine in quella sede diremo quali sono per noi i nomi".

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