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Lavoro, Catalfo: "Prorogare il blocco dei licenziamenti senza una data fissa"

© Foto : CC-BY-NC-SA 3.0 ITIl Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo
Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo - Sputnik Italia
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Il governo dimissionario lavora alla proroga del blocco dei licenziamenti in scadenza il 31 marzo. Tra le ipotesi al vaglio una proroga di 30 giorni o estensione della Cig covid per le imprese.

Il ministro uscente del Lavoro, Nunzia Catalfo, è favorevole ad un rinnovo a tempo indeterminato dello stop ai licenziamenti, in vigore dallo scorso marzo per l'emergenza Covid-19. 

“Il blocco dei licenziamenti, a mio avviso, va prorogato perché ancora il mercato del lavoro è in sofferenza", ha detto il ministro ai microfoni di Radio Anch’io su Rai Radio Uno. "Non sono favorevole a mettere una data fissa”, spiega, la proroga deve avvenire “sulla base dei dati del mercato del lavoro in modo tale da accompagnare i settori più in sofferenza con strumenti di sostegno al reddito, da una parte, e blocco d licenziamenti dall’altra e comunque attivazione di strumenti di politiche attive del lavoro”.

Sullo stesso argomento è intervenuto il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, che alla trasmissione Di Martedì su La7, ha parlato della possibilità di estendere la Cig addizionale alle aziende e proroga del blocco dei licenziamenti. Questa misura potrebbe essere rivolta a tutte le imprese o limitata a quelle più penalizzate dalla pandemia, come il settore turistico, che dovrebbero godere di misure più estese.  

In particolare Gualtieri punta sui ristori per quei settori che hanno subito un impatto pesante. Il ministro ha parlato di questo in occasione del convegno 'Telefisco 2021' de 'Il Sole 24 Ore'.

"E' necessario proseguire l'azione più diretta di ristoro e per questo il Parlamento ha autorizzato uno scostamento significativo'', ha detto. ''L'Italia è stato il Paese più rapido nell'erogazione dei ristori - ha ricordato - grazie alla competenza dell'Agenzia delle Entrate e all'efficienza del meccanismo della fatturazione elettronica e alla dedizione straordinaria di tantissime persone che hanno lavorato costantemente per mesi in condizioni difficili''. 

Nel quadro delle misure sui ristori il ministero sta lavorando su una riduzione degli importi delle cartelle fiscali o di uno scaglionamento all'invio, anche per evitare gli affollamenti negli uffici, e l'eliminazione o riduzione di imposte differite.

Il blocco dei licenziamenti

La crisi conseguente alla pandemia ha colpito circa 12 milioni di lavoratori tra dipendenti e autonomi, per i quali l'attività lavorativa è stata sospesa o ridotta, in seguito al lockdown deciso dal Governo per limitare l'aumento esponenziale dei contagi.

Il blocco dei licenziamenti è stato entrato in vigore lo scorso 17 marzo ha evitato che le difficoltà economiche delle aziende si tramutassero in ondate di licenziamenti di massa, con conseguenze drammatiche per il reddito delle famiglie.  Prorogato sino al 31 dicembre, dopo un ulteriore rinvio lo stop terminerà il 31 dicembre.

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