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New START, Russia e Usa d'accordo per l'estensione del trattato alle condizioni di Mosca

© AFP 2021 / BRENDAN SMIALOWSKIUn missile nucleare USA disattivato, Titan II, in un museo in Arizona
Un missile nucleare USA disattivato, Titan II, in un museo in Arizona - Sputnik Italia
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L'intesa prevede un prolungamento senza condizioni aggiuntive fino al 5 febbraio 2026.

Russia e Stati Uniti hanno preso la decisione di accordarsi sull'estensione del New Strategic Arms Reduction Treaty (New START) alle condizioni proposte da Mosca. Lo riferisce il viceministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov.

"Alle nostre condizioni: per cinque anni, senza precondizioni, senza ulteriori aggiunte e qualsivoglia tipo di postille", ha riferito il funzionario ai giornalisti.

Nella giornata di martedì era avvenuta la telefonata tra il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo americano Joe Biden, con entrambi i capi di stato che al termine del colloquio avevano espresso soddisfazione per aver raggiunto un accordo sul prolungamento dell'accordo New START.

Secondo quanto riferito dalla Casa Bianca, Biden e Putin hanno dato l'incarico ai propri collaboratori di fare sì che la nuova intesa venga firmata entro il 5 febbraio, data di scadenza del precedente accordo.

Il trattato New Start

Il trattato New Start, (New Strategic Arms Reduction Treaty), siglato nel 2010, scade il 5 febbraio 2021, ma è prevista la possibilità di un'estensione fino al 2026.

L'accordo prevede una serie di limiti agli armamenti nucleari per entrambe le parti sintetizzabili di una riduzione a massimo 1.550 testate atomiche strategiche, solo la metà delle quali da mantenere pronte all'uso (limite di 700 vettori nucleari tra Missili Balistici Intercontinentali (ICBM), Sottomarini Nucleari Lanciamissili (SLBM) e Bombardieri Pesanti contemporaneamente operativi)

Attualmente il New Start è l'ultimo trattato sulla riduzione delle armi nucleari firmato da Stati Uniti e Russia ancora in vigore dopo l’uscita statunitense dal Trattato INF.

La Russia ha manifestato ripetutamente la volontà di prolungarlo, mentre l'amministrazione dell'ex presidente Donald Trump riteneva che l'accordo in forma attuale non corrispondesse agli interessi di Washington. La Casa Bianca insisteva sull'elaborazione di un nuovo accordo con la Cina oltre a Russia e Stati Uniti e alcune nuove clausole.

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