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Davos 2021, Putin: "Sistema di sicurezza globale sta venendo minato"

© Sputnik . Aleksey Nikolsky / Vai alla galleria fotograficaLa Conferenza stampa di fine anno di Vladimir Putin 2020
La Conferenza stampa di fine anno di Vladimir Putin 2020 - Sputnik Italia
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Quest'oggi il presidente russo ha preso parte al World Economic Forum di Davos che, per la prima volta in oltre 50 anni di storia, si svolge in formato digitale a causa della pandemia di coronavirus.

Nel suo discorso al World Economic Forum di Davos, il presidente russo Vladimir Putin ha espresso preoccupazione per il sistema globale di sicurezza che, a suo modo di vedere, è sempre più a rischio.

Il leader russo ha quindi espresso apprezzamento per l'accordo raggiunto nelle scorse ore con la nuova amministrazione americana per l'estensione dell'ultimo trattato esistente per il contenimento degli armamenti nucleari, il New START, per un periodo di cinque anni, ma che tale nuova intesa dovrà essere seguita da ulteriori trattative su tutte le questioni rimaste finora irrisolte:

"[L'estensione del New START, ndr] è senza dubbio un passo nella giusta direzione. I punti di mancato accordo, tuttavia, continuano ad intesificarsi. Come ben sappiamo, l'incapacità di risolvere tali disaccordi ha portato ad una catastrofica Seconda Guerra Mondiale nel ventesimo secolo", sono state le parole di Putin.

Il presidente della Russia ha poi manifestato tutta la propria preoccupazione per i numerosi conflitti a livello locale e regionale che continuano ogni giorno a moltiplicarsi, auspicando che non si verifichi mai una nuova guerra su vasta scala che potrebbe essere potenzialmente disastrosa per il genere umano.

Putin ha tuttavia avvertito che la situazione potrebbe mutare in maniera repentina, se non saranno intrapresi i passi necessari a prevenire un tale scenario.

Quello di oggi per il presidente russo è stato un ritorno al Forum di Davos, dal quale mancava dal 2009.

Il WEF di Davos 2021

Per la prima volta nella sua storia cinquantennale il World Economic Forum di Davos si è aperto, lo scorso lunedì, in formato virtuale, in un incontro che ha come scopo di mettere le basi per la ripresa economica mondiale che dovrà far seguito alla fine della pandemia di Covid-19.

"Ricostruire la fiducia e accrescere la cooperazione globale sono aspetti cruciali per incoraggiare delle soluzioni innovative e coraggiose per mettere freno alla pandemia e condurci verso una solida ripresa", sono state le parole pronunciate del fondatore del club, Klaus Schwab, alla vigilia dell'evento.
Tra i leader intervenuti o che interverranno tra il 25 e il 29 di gennaio figurano i presidenti di Russia, Cina, Francia e Sudafrica, la cancelliera della Repubblica Federale Tedesca, i primi ministri di Giappone, Grecia, India e Israele oltre al Re di Giordania.

Al meeting prenderanno inoltre parte il segretario dell'ONU Antonio Guterres, e le presidenti di BCE e FMI Christine Lagarde e Kristalina Georgieva.

 

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