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Davos 2021, Putin cita Kohl e invita a preservare la cultura comune tra Europa e Russia

© Sputnik . Mikhail Klementyev / Vai alla galleria fotograficaL'intervento di Putin al World Economic Forum di Davos
L'intervento di Putin al World Economic Forum di Davos - Sputnik Italia
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Al momento le relazioni tra Russia ed Europa sono difficili, le parti hanno bisogno di stare insieme e tornare al dialogo e ad un'agenda positiva. Tale opinione è stata espressa dal capo di Stato russo Vladimir Putin nel suo intervento al World Economic Forum di Davos.

"Ho sentito personalmente la posizione dell'illustre ex politico europeo, il cancelliere Helmut Kohl, il quale aveva affermato che se la cultura europea vuole essere preservata e rimanere uno dei centri della civiltà mondiale in futuro, tenendo presente tutti i problemi e le tendenze di sviluppo della civiltà mondiale, apparentemente l'Europa occidentale e la Russia dovrebbero stare insieme. È difficile non essere d'accordo con questo. Condividiamo lo stesso punto di vista e posizione", ha detto Putin, parlando del futuro della Russia ed Europa.

Il presidente russo ha affermato che la situazione attuale nelle relazioni tra Mosca e Bruxelles "chiaramente non risulta essere normale".

"Abbiamo bisogno di tornare ad un'agenda positiva, è un interesse della Russia e, sono convinto, anche dei paesi europei", ha sottolineato Putin.

Il WEF di Davos 2021

Per la prima volta nella sua storia cinquantennale il World Economic Forum di Davos si è aperto, lo scorso lunedì, in formato virtuale, in un incontro che ha come scopo di mettere le basi per la ripresa economica mondiale che dovrà far seguito alla fine della pandemia di Covid-19.

"Ricostruire la fiducia e accrescere la cooperazione globale sono aspetti cruciali per incoraggiare delle soluzioni innovative e coraggiose per mettere freno alla pandemia e condurci verso una solida ripresa", sono state le parole pronunciate del fondatore del club, Klaus Schwab, alla vigilia dell'evento.

Tra i leader intervenuti o che interverranno tra il 25 e il 29 di gennaio figurano i presidenti di Russia, Cina, Francia e Sudafrica, la cancelliera della Repubblica Federale Tedesca, i primi ministri di Giappone, Grecia, India e Israele oltre al Re di Giordania.

Al meeting prenderanno inoltre parte il segretario dell'ONU Antonio Guterres, e le presidenti di BCE e FMI Christine Lagarde e Kristalina Georgieva.

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