Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Crisi di governo, ristori a rischio e senza decreto da lunedì ripartono le cartelle esattoriali

© Foto : CC-BY-NC-SA 3.0 ITIl Ministro dell'Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri
Il Ministro dell'Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri - Sputnik Italia
Seguici su
Decreto ristori appeso a un filo e stop al congelamento delle cartelle esattoriali, che da lunedì potrebbero ripartire: potrebbero essere queste le conseguenze immediate delle dimissioni di Conte. 

La crisi politica lascia in secondo piano l'emergenza economica segnata da una profonda crisi delle aziende e delle famiglie che adesso rischiano di trovarsi senza aiuti, nonostante il via libera ai provvedimenti economici dopo l'approvazione di 32 miliardi in scostamento di bilancio. 

Gli aiuti per le imprese rischiano di slittare e su aziende e famiglie potrebbe arrivare una pioggia di cartelle esattoriali, in assenza di un decreto d'urgenza. Lo scorso 14 gennaio il governo aveva sospeso sino a fine mese il pagamento delle cartelle, che a meno di un nuovo rinvio, riprenderà dal prossimo lunedì.

Cosa che il governo intendeva scongiurare per evitare file ed assembramenti all'ente di riscossione e agli uffici postali.

Potrebbe inoltre slittare il decreto ristori 5, gli aiuti alle aziende penalizzate dalle misure di restrizione, in attesa di approvazione ma congelato dalla crisi di governo.  

Questi atti di normale amministrazione restano nelle competenze del governo uscente anche se dimissionario, che può continuare a gestire le "pratiche di disbrigo corrente", specie se con carattere d'urgenza.

Tuttavia complicano gli iter di approvazione ed è già è possibile che le decisioni su una rottamazione quater e un nuovo saldo e stralcio vengano rinviate. Allo stesso modo i ristori potrebbero essere rinviati e approvati dal prossimo esecutivo, con nuovi meccanismi di sostegno relazionati ai costi fissi e alle perdite, che già Gualtieri aveva delineato. 

In una prospettiva di medio periodo restano in bilico anche le proroghe di casse integrazione covid e blocco di sfratti e licenziamenti.

Lo scostamento di bilancio

A metà gennaio il Consiglio dei ministri ha approvato lo scostamento di bilancio da 32 miliardi di euro per consentire il pagamento di ristori alle attività produttive colpite dai provvedimenti di chiusura e per prorogare al 31 gennaio lo stop all’attività di riscossione delle cartelle esattoriali e delle tasse.

Lo scostamento di bilancio è un indebitamento extra dello Stato rispetto a quanto programmato nella legge di bilancio.

Quando il Governo prevede spese aggiuntive rispetto a quelle programmate con il Documento di economia e finanza, chiede l’autorizzazione al Parlamento a sforare con ulteriore debito pubblico.

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала