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Crisi di governo, domani le consultazioni, centrodestra unito al Colle, Renzi: "Nessun pregiudizio"

© Foto : Agenzia Nova / Marco MinnaIl Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ai 150 anni dell'Associazione Italiana Editori
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Se Ps, M5S e Leu puntano a un Conte ter, il centrodestra ha sottolineato oggi “la necessità che l'Italia abbia un governo con una base parlamentare solida, e non, invece, un esecutivo con una maggioranza raccogliticcia”, mentre Matteo Renzi ha fatto sapere che salirà al Quirinale "senza pregiudizi".

Le consultazioni al Quirinale prenderanno il via domani pomeriggio. Negli incontri con le delegazioni il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ascolterà le varie posizioni, i nomi che verranno proposti per Palazzo Chigi e, soprattutto, su quali numeri possa formarsi una nuova maggioranza. Perché a una settimana dal voto di fiducia incassato in parlamento, se il gruppo del Maie (Il movimento associativo italiani all'estero) si è allargato alla Camera, facendo così salire a 324 voti la maggioranza per un possibile Conte-ter, al Senato invece trattative e riunioni non hanno ancora portato alla creazione di un gruppo che possa garantire la maggioranza assoluta.

Centrodestra unito al Colle

Al termine di un vertice tenuto nel primo pomeriggio, il centrodestra ha annunciato che salirà unito al Colle, escludendo così un possibile “governo Ursula” (con la maggioranza composta da M5S, Pd e Forza Italia come al voto a Bruxelles per la nomina della presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ndr). 

“Il Centrodestra unito in tutte le sue componenti (Lega, FI, FdI, con rappresentanti di Udc, Cambiamo! - Idea e Noi con l’Italia) ha chiesto al Presidente della Repubblica di partecipare alle Consultazioni con una delegazione unitaria. Nel corso del vertice di oggi il centrodestra ha ribadito la necessità che l'Italia abbia in tempi rapidi un governo con una base parlamentare solida, una forte legittimazione e non, invece, un esecutivo con una maggioranza raccogliticcia”.

M5S: al fianco di Conte

I leader del Movimento 5 Stelle hanno ribadito pieno sostegno a Conte che “ha rassegnato le dimissioni per via di una crisi di governo senza alcun senso”.

Per il ministro Luigi Di Maio, “é il momento della verità, in queste ore capiremo chi difende e ama la Nazione e chi invece pensa solo al proprio tornaconto”, sottolineando che M5S rimane il baricentro del Paese e insieme al presidente Giuseppe Conte offriremo il nostro contributo per la stabilità”.

Il leader politico, Vito Crimi, ha definito Conte “l’unica persona che in questa fase storica possa rappresentare la sintesi e il collante di questa maggioranza”.

Pd: reincarico a Conte

In attesa del direzione convocata per il primo pomeriggio di domani, gli esponenti del Partito democratico hanno ribadito la posizione espressa ieri dal segretario Nicola Zingaretti, ossia “con Conte per un nuovo governo chiaramente europeista e sostenuto da una base parlamentare ampia”.

Renzi: al Quirinale "senza pregiudizi"
 

"Noi andremo al Quirinale senza pregiudizi", ha scritto il leader dell'Iv sull'Enews pubblicata questa sera, dopo che nel corso della giornata i vari esponenti del partito avevano dichiarato di "non porre veti nè di accettarne". 

"Ora possiamo finalmente fare ciò che serve al Paese, ai suoi insegnanti, ai suoi lavoratori, ai suoi giovani: un governo serio, di legislatura, che dia risposte concrete e non evasive alle sfide drammatiche della pandemia e assicuri la ripresa. Un governo europeista non a parole, ma nei fatti: capace di concretizzare in progetti il gigantesco sforzo del Next Generation EU. Con un documento serio, scritto bene, concreto"

 

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