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Usa, la decisione storica in Virginia: "Aboliremo la pena di morte entro il 2021"

© AP Photo / Nate JenkinsКомната для смертельной инъекции в США
Комната для смертельной инъекции в США - Sputnik Italia
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Il governatore dello Stato tornato dopo 26 anni sotto il controllo dei democratici si prepara a firmare una legge per l'abolizione della pena di morte. Per il Washington Post sarebbe una rivoluzione che potrebbe allargarsi anche agli altri Stati del Sud.

Da quando i democratici hanno conquistato, per la prima volta da oltre 26 anni, entrambe le Camere del Parlamento, in Virginia, si fa sempre più concreta la proposta di abolire la pena di morte.

“Penso che abbiamo eccellenti prospettive per farlo nel 2021”, ha detto al Washington Post Michael Mullin, procuratore della città di Hampton che guida la subcommissione che prende in esame le proposte per cambiare il codice penale.

Un progetto di legge in questo senso è stato sostenuto dal senatore Scott Surovell, che ha già ottenuto l’ok di una commissione del Senato, e ora si appresta a ricevere un secondo semaforo verde da un’altra commissione che valuterà l’impatto finanziario della misura.

Secondo quanto anticipato dal Washington Post, la norma avrebbe i voti per passare in Senato. E il governatore Dem in carica dal 2018, Ralph Northam, ha già fatto sapere di essere disponibile a firmarla.

Così la Virginia, lo Stato che in questi anni ha giustiziato più prigionieri che qualsiasi altro nel Paese, sembra essere ad un passo dalla cancellazione della pena capitale.

Una decisione che, scrive il Post, potrebbe determinare un effetto domino in tutto il Sud, dove, secondo gli esperti, le disparità razziali applicate alla pena di morte hanno radici nel passato di schiavitù e segregazione.

“Come i monumenti della Confederazione sono stati smantellati, smantelleremo anche questa vestigia delle leggi confederate”, promette Robert Dunham, direttore esecutivo del Centro Informazioni sulla pena di morte.

Secondo l’esperto le discriminazioni su base razziale sono andate avanti per anni e continuano ancora oggi. Dal 1900 al 1969, ricorda, nessun bianco è stato condannato a morte per reati che non sono scaturiti nell’omicidio, mentre 73 neri sono stati giustiziati per rapina, stupro o tentato stupro.

Negli ultimi quattro secoli, ricorda il Washington Post, la Virginia è stato uno degli Stati con più esecuzioni. Dal 1976 sono state 113 le persone uccise con la sedia elettrica o l’iniezione letale. Numeri maggiori si sono registrati soltanto in Texas.

Le nuove tecnologie, inoltre, hanno permesso di chiarire come dal 1973 ben 174 persone siano finite erroneamente nel braccio della morte, portando molti Stati ad abolire la pratica.

Lo scorso anno c’è stato un calo di esecuzioni nei 28 Stati che le praticano ancora, con 17 persone giustiziate. A rallentare l’esecuzione delle condanne non c’è stata solo la pandemia ma anche la scarsità di iniezioni letali.

L’anno scorso ad eliminare la pena di morte era stato il Colorado. Molto presto potrebbe essere la Virginia a compiere questo passo.

“Siamo fuori dal mondo”, ha detto il senatore Survell riferendosi alla legislazione esistente. “I Paesi che ancora usano questa punizione sono il Pakistan, l’Arabia Saudita, l’Egitto, la Cina e per il periodo della sua esistenza il Daesh”, ha detto.

“Le maggiori democrazie industrializzate dell’Occidente – ha concluso – sono andate avanti”.

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