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Tajani sulla crisi di governo: al voto? Mai detto. Parola al Colle se Conte cade

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Antonio Tajani frena sul voto anticipato, rispetto a Giorgia Meloni e Matteo Salvini vorrebbe perlustrare prima l'ipotesi di governo di scopo di unità nazionale per "allungare" la legislatura.

Voto o non voto? Il centrodestra appare non essere del tutto allineato sul da farsi in caso Giuseppe Conte dovesse rassegnare le dimissioni.

Antonio Tajani, che in Forza Italia fa le veci di Silvio Berlusconi, dice che “l’opzione voto noi non l’abbiamo mai chiesta ma è la situazione che ci sta portando lì”, lo riporta RaiNews.

Già, perché l’idea di Forza Italia e di Giovanni Toti (Cambiamo!) è di provare a formare un governo di “unità nazionale” che nei prossimi mesi possa risolvere alcuni problemi urgenti come la campagna vaccinazioni, l’esigenza di mettere in sicurezza la sanità delle Regioni con il solito decreto milleproroghe e di approvare il Recovery plan per inviarlo alla Commissione Europea che dovrà valutarne la bontà.

“Non siamo noi che spingiamo per il voto, sono i loro veti incrociati che rischiano di portare l’Italia al voto, ma la parola, se Conte cadrà, sarà al Capo dello Stato, che deve decidere il da farsi”, spiega Tajani nel ruolo di vicepresidente di Forza Italia.

Operazione responsabili fallita

“È fallita l'operazione dei responsabili, – dice Tajani – è fallita l'operazione dell'Udc” con il deputato Tabacci che questa mattina ha gettato la spugna e consigliato a Conte di dimettersi dalla carica di presidente del Consiglio presentandosi dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Il punto di vista di Giovanni Toti

“Questo è il momento della responsabilità, non delle pattuglie di responsabili”, scrive il presidente della Liguria Giovanni Toti su Facebook.

“Appare ormai chiaro che un Governo con una maggioranza raccogliticcia ed eterogenea non può essere la risposta alle sfide mondiali che abbiamo davanti. E tuttavia la soluzione non può essere neppure il chiamarsi fuori, auspicando urne immediate. I problemi e le opportunità dei prossimi mesi sono problemi e opportunità di tutti, non di un singolo partito”, scrive Toti.

Mentre Luigi Di Maio ha dato 48 ore al governo Conte per trovare una maggioranza, la componente moderata del centrodestra si prepara, forse, a perlustrare la via di un Governo di scopo con tante forze politiche dentro che si occupino di risolvere in questo modo i problemi dell’Italia al tempo della pandemia.

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