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Caos Lombardia, arriva la class action di sindaci e imprenditori

© AP Photo / Luca BrunoAttilio Fontana
Attilio Fontana - Sputnik Italia
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Va avanti lo scambio d'accuse tra il governo e la Regione Lombardia sul pasticcio che ha portato per errore i lombardi in zona rossa per una settimana, mentre gli imprenditori danneggiati preparano una class action. A protestare ora è anche il governatore sardo Solinas. E la Lega convoca il direttore del Tg1 in commissione di Vigilanza Rai.

Continua lo scambio di accuse tra governo e il Pirellone sulla svista che ha portato per errore la Lombardia in zona rossa per una settimana. Un danno, quello provocato dalle chiusure, da 200 milioni di euro soltanto per la città di Milano. Ma per tutta la regione le perdite sono stimate attorno ai 600 milioni.

Nei giorni scorsi il governatore leghista, Attilio Fontana, aveva presentato ricorso al Tar del Lazio contro la decisione. Un’iniziativa che, rivendica su Facebook, “ha contribuito a raggiungere il risultato” del passaggio in zona arancione.

“I dati richiesti alla Lombardia sono sempre stati forniti con puntualità e secondo i parametri standard”, ripete rispondendo alle accuse del governo e dell’Iss. “Sono stati loro a chiedere al ministero di ricalcolare l'Rt”, ha fatto sapere il presidente dell’Istituto, Silvio Brusaferro.   

“A Roma dovrebbero chiedersi come mai Regione Lombardia abbia dovuto segnalare il ‘mal funzionamento’ dell’algoritmo che determina l’Rt dell’Iss”, replica Fontana, che incalza: “Chi sostiene il contrario lo dimostri con atti concreti e non manipolando la realtà a uso propagandistico contro la Lombardia”. A dargli man forte c’è il neo assessore Letizia Moratti, che ha accusato direttamente il ministro Speranza. “Voleva – ha detto - che ci assumessimo la colpa".

Il governatore lombardo ha poi annunciato che nella prossima conferenza delle Regioni avanzerà una richiesta di risarcimento da parte del governo nei confronti dei cittadini danneggiati dalle chiusure.

Gli stessi imprenditori che in queste ore hanno annunciato una class action nei confronti dei responsabili dell’errore. Anche il sindaco Dem di Bergamo, Giorgio Gori, citato dall’Agi, si unisce al coro delle voci critiche.

"Se davvero in Lombardia sin dal 12 ottobre si sono erroneamente conteggiati i guariti tra i positivi, alzando così l’Rt e provocando restrizioni maggiori di quelle necessarie – ha fatto sapere - credo che le categorie penalizzate potrebbero avviare una class action per il risarcimento del danno".

"Chi governa ha un compito difficile, difficilissimo. Però per questa situazione, davvero, non ci sono scusanti soprattutto perché si cerca di scaricarle su altri.

Oltre a programmare il passaggio nella zona arancione dall'oggi al domani con tutti i problemi che crea penso che una prima azione concreta possa essere una class action per tutelare e risarcire aziende, commercianti, famiglie e studenti che hanno subito ulteriori danni da questa confusione tra zona rossa che invece doveva essere arancione", ha annunciato anche un altro sindaco, quello di Varese, Davide Galimberti, anche lui del Pd.

La Lega attacca il direttore del Tg1

E lo scontro sulla Lombardia arriva pure in Commissione Vigilanza Rai, dove i deputati e senatori leghisti hanno chiesto la convocazione del direttore del Tg1, Giuseppe Carboni, accusato di aver messo in onda “indecenti e falsi servizi confezionati questa sera per giustificare il disastro del ministero della Sanità sulla zona rossa in Lombardia”.

“Dopo aver bucato i fatti di Washington e dopo non essersi accorta della crisi di governo, la Pravda del direttore Carboni oggi ha dato sfoggio di un becero giornalismo a tesi, piegato sulle menzogne del ministero della Sanità”, accusano i parlamentari della Lega.

“Nei due servizi andati in onda non abbiamo sentito nulla sui reali motivi del passo indietro del ministro Speranza, ovvero che l'algoritmo dell'Iss non teneva conto dei dati ospedalieri, oltre ad utilizzare erroneamente il dato dei sintomi”, chiariscono in una nota inoltrata ai giornalisti.

Le proteste della Sardegna

Intanto, come si legge sempre sull’Agi, è anche un’altra regione a protestare per il passaggio in zona arancione. Il governatore sardo, Christian Solinas, ha accusato il governo di non aver tenuto conto dell’attivazione di trenta nuovi posti letto di terapia intensiva negli ospedali della Sardegna.

Per questo, ha fatto presente il presidente della Sardegna, “il calcolo è sbagliato e già da ieri abbiamo manifestato allo stesso ministro tutte le nostre perplessità e la contrarietà assoluta a una decisione di questo tipo”.

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