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Biden e Johnson discutono della necessità di coordinare le politiche estere su Cina, Iran e Russia

© REUTERS / DOWNING STIl primo ministro britannico Boris Johnson parla al presidente degli Stati Uniti Joe Biden da Londra, Gran Bretagna, in questa immagine sui social media ottenuta il 23 gennaio 2021.
Il primo ministro britannico Boris Johnson parla al presidente degli Stati Uniti Joe Biden da Londra, Gran Bretagna, in questa immagine sui social media ottenuta il 23 gennaio 2021. - Sputnik Italia
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Prima di chiamare il capo del partito conservatore britannico, Biden aveva tenuto colloqui con il primo ministro canadese Justin Trudeau e il presidente messicano Andres Manuel Lopez Obrador.

Il primo ministro britannico Boris Johnson ha parlato sabato con il nuovo presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, esprimendo la speranza di approfondire la cooperazione verso una "ripresa verde e sostenibile a seguito della pandemia COVID-19".

​Johnson è stato tra i primi capi di Stato e di governo ad essere chiamato da Biden dopo il suo insediamento e il primo leader europeo a parlare al telefono con il nuovo presidente.

Secondo una trascrizione della loro discussione pubblicata da Downing Street, Johnson si è congratulato con Biden per l'inizio del suo mandato e "i due leader non vedevano l'ora di approfondire la stretta alleanza tra le nostre nazioni". Il primo ministro britannico ha anche "accolto calorosamente" la decisione di Biden di rientrare nell'accordo di Parigi sul clima, così come nell'Organizzazione Mondiale della Sanità.

"Hanno anche discusso i vantaggi di un potenziale accordo di libero scambio tra i nostri due paesi, ed il premier ha ribadito la sua intenzione di risolvere le questioni commerciali esistenti il ​​prima possibile", si legge nella dichiarazione.

I due leader hanno concordato sulla necessità di coordinare le priorità di politica estera, anche su Cina, Iran e Russia e, ironia della sorte, non hanno menzionato l'accordo commerciale a cui il Regno Unito ha prestato così tanta attenzione.

L'elezione di Biden

Biden è entrato in carica come presidente degli Stati Uniti il ​​20 gennaio in una cerimonia di massima sicurezza senza precedenti, poiché, al fine di preservare la legge e l'ordine, sono stati schierati ben 25.000 soldati della Guardia nazionale e numerosi punti di controllo. Le autorità si sono anche mosse per limitare l'accesso del pubblico all'insediamento a causa della pandemia ancora in corso, in particolare al National Mall, che questa volta ha visto installare 200.000 piccole bandiere di stato e città degli Stati Uniti al posto del pubblico.

Il giorno dell'insediamento Biden ha firmato diversi ordini esecutivi, tra cui uno sul rientro degli Stati Uniti nell'accordo sul clima di Parigi. La decisione annulla la mossa dell'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump di abbandonare il trattato nel 2017.

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