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Vaccini, Conte: rivendichiamo il rispetto degli impegni contrattuali

© Foto : Filippo AttiliIl presidente del Consiglio Giuseppe Conte
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte - Sputnik Italia
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Il premier Conte ha espresso le sue preoccupazioni in relazione alle ultime notizie provenienti dalle case produttrici di vaccini, definendo le azioni prese da queste ultime come inaccettabili. Il Presidente del consiglio ha poi affermato che saranno avviate azioni legali contro AstraZeneca come precedentemente avviate con Pfizer-BioNTech.

In un post sulla sua pagina Facebook il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha commentato le ultime notizie relative alla fornitura di vaccini per il Paese.

"Le ultime notizie che ci arrivano dalle aziende produttrici dei vaccini anti-Covid sono preoccupanti. Dapprima Pfizer-Biontech ha comunicato un rallentamento della distribuzione ai Paesi europei delle dosi di vaccino già programmate e questo sta penalizzando proprio i Paesi che, come l’Italia, stanno correndo più velocemente [...] Ma ancora più preoccupanti sono le notizie di ieri diffuse da AstraZeneca, il cui vaccino è in attesa di essere presto distribuito anche nell’Unione Europea", ha affermato il premier.

Se venisse confermata la riduzione del 60% delle dosi che verranno distribuite nel primo trimestre significherebbe che in Italia verrebbero consegnate 3,4 milioni di dosi anziché 8 milioni, ha aggiunto Conte.

Conte: "Tutto questo è inaccettabile"

In seguito alle dichiarazioni di AstraZeneca, il premier ha affermato che tale situazione dovrà essere risolta con qualsiasi strumento, anche avviando iniziative legali.

"Il nostro piano vaccinale, approvato dal Parlamento italiano e ratificato anche in Conferenza Stato-Regioni, è stato elaborato sulla base di impegni contrattuali liberamente assunti e sottoscritti dalle aziende farmaceutiche con la Commissione Europea. Questi rallentamenti delle consegne costituiscono gravi violazioni contrattuali, che producono danni enormi all’Italia e agli altri Paesi europei, con ricadute dirette sulla vita e la salute dei cittadini e sul nostro tessuto economico-sociale già fortemente provato da un anno di pandemia", ha scritto il premier.

"Tutto questo è inaccettabile. Ricorreremo a tutti gli strumenti e a tutte le iniziative legali, come già stiamo facendo con Pfizer-Biontech, per rivendicare il rispetto degli impegni contrattuali e per proteggere in ogni forma la nostra comunità nazionale", ha concluso il premier.

Nella giornata di oggi il ministro della Salute Roberto Speranza e il commissario straordinario Domenico Arcuri hanno incontrato con urgenza i vertici di AstraZeneca Italia i quali hanno confermato il ridimensionamento della capacità produttiva affermando che l'azienda consegnerà all'Ue il 60% in meno delle dosi previste nel primo trimestre.

Anche Pfizer ha ridotto la fornitura all’Italia. Secondo Arcuri a causa dei ritardi nella consegna dei vaccini da parte di Pfizer, l’Italia è passata da una media di 80 mila persone vaccinate al giorno, con una punta di 92 mila, a una di sole 28mila al giorno.

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