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Crisi di governo, Berlusconi: "Rischiamo la paralisi, si avvicina il ricorso alle elezioni"

© AP Photo / Darko VojinovicSilvio Berlusconi
Silvio Berlusconi - Sputnik Italia
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Di fronte al rifiuto da parte dell'attuale maggioranza di un governo di unità nazionale, il leader di Forza Italia apre alla possibilità di elezioni anticipate.

Silvio Berlusconi si dice preoccupato per l'attuale crisi politica, che rischia di sfociare in una "paralisi di due anni di non-governo".

"Vorrei discutere di fisco, burocrazia, giustizia, infrastrutture, lavoro. Invece l’attenzione del governo e dei partiti della maggioranza è tutta concentrata sulla caccia a qualche senatore disposto a cambiare schieramento. Una caccia che per quanto riguarda Forza Italia è destinata a rimanere infruttuosa, e che - se anche avesse successo con parlamentari di altri partiti – sarebbe una risposta debolissima e di basso profilo di fronte all’emergenza più grave nella storia della Repubblica", ha scritto in una nota.

Per il Cavaliere la soluzione sarebbe un governo di unità nazionale, proposta in precedenza appoggiata da Renzi ma rifiutata dai due principali partiti di maggioranza. 

Per l'ex premier l'attuale emergenza ''richiede soluzioni di alto livello e l’unità sostanziale del Paese. Sono soluzioni che sto invocando da mesi, purtroppo finora inascoltato. In circostanze normali la strada più lineare sarebbe restituire la parola ai cittadini che attribuirebbero al centro-destra quella stessa maggioranza che abbiamo ottenuto in quasi tutti gli appuntamenti elettorali parziali negli ultimi anni. Ma gli italiani oggi non ci chiedono di pensare all’interesse di parte: una classe dirigente degna di questo nome pensa prima all’interesse collettivo. Per questa ragione noi avevamo avanzato la proposta di un governo di unità nazionale, proposta che è stata però subito esclusa dal Partito Democratico e dai Cinque Stelle".

Per Berlusconi è "chiaro che questo rifiuto avvicina il ricorso alle elezioni anticipate", ipotesi già avallata sia dai vertici sia dagli elettori del suo partito.

La situazione di stallo e la debole maggioranza ottenuta da Conte impediscono quindi di affrontare adeguatamente le sfide poste da questi tempi difficili. 

"Sono davvero preoccupato: mi pare che la paralisi politica si trascini senza sbocchi. Eppure è ogni giorno più evidente l’abisso fra i riti di un sistema politico ripiegato su sé stesso e la drammatica crisi sanitaria, economica e sociale che il Paese sta attraversando. Vorrei che governo e Parlamento lavorassero ogni giorno sul Recovery Fund, sul piano vaccinale, sui ristori alle categorie più colpite dalla crisi, sulle strategie per far ripartire il Paese quando finalmente la tragedia del Covid sarà alle nostre spalle", ha scritto.  

Il leader di Forza Italia ha menzionato anche la salita al Colle dei partiti dell'opposizione, lamentando ulteriormente la chiusura della maggioranza a un governo di larghe intese.

"Finora i partiti della maggioranza hanno lasciato cadere questo appello a soluzioni condivise, preferendo tattiche parlamentari di corto respiro. Di fronte a questo, abbiamo constatato che una paralisi di due mesi per le elezioni farebbe meno danni rispetto ad una paralisi di due anni di non-governo. Ma è evidente che il Paese ha bisogno di concordia e di efficienza, non di paralisi che, lunghe o brevi che siano, in questo momento non farebbero il bene dell’Italia", la sua proposta. 

 

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