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Perché il bitcoin non funzionerà mai come una valuta tradizionale?

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Un bitcoin in tasca - Sputnik Italia
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L'andamento del bitcoin è stato molto volatile ultimamente e questo ha attirato l'attenzione dei media. Molti sostenitori della criptovaluta sostengono che in futuro potrebbe essere utilizzata come qualsiasi valuta tradizionale. Il capo economista della banca svizzera UBS, Paul Donovan, ha spiegato perché crede che questo non accadrà mai.

Ultimamente si sono sviluppati accesi dibattiti relativi a bitcoin e altre criptovalute. I loro sostenitori criticano gli economisti per aver adottato un approccio pessimistico sul loro futuro. Li definiscono dei "dinosauri", che a loro volta criticano i primi di star vendendo "una bolla", come ha sottolineato Donovan.

Tuttavia l'economista non crede che in futuro il denaro digitale possa svolgere il ruolo di qualsiasi valuta tradizionale. Uno dei motivi principali di questa tesi è che una valuta tende a essere una riserva di valore stabile.

"Con una valuta adeguata, hai la certezza che il paniere di merci che puoi acquistare oggi sarà lo stesso che potrai acquistare domani", ha spiegato l'esperto in un video pubblicato dalla banca.

Bitcoin e altre criptovalute da parte loro non garantiscono questa certezza, perché registrano ripetuti episodi di ribassi di prezzo rispetto alle valute FIAT, che l'esperto chiama "iperinflazione" - nonostante il numero di bitcoin sia limitato, motivo per cui è considerato un asset anti-inflazione. Per Donovan quindi con loro una persona sarà in grado di acquistare domani molto meno di quanto non sia in grado di comprare oggi.

Secondo l'economista questa differenza è dovuta a uno svantaggio fondamentale di qualsiasi criptovaluta. Le banche centrali devono mantenere un equilibrio tra domanda e offerta per le loro valute nazionali al fine di preservare il loro potere d'acquisto. Pertanto, se la domanda di una valuta diminuisce, la banca centrale riduce il numero di banconote in circolazione e mantiene così il potere d'acquisto. Ma se è la domanda di una criptovaluta a diminuire, il suo valore e il suo potere d'acquisto collasseranno immediatamente. E - ha spiegato l'esperto - questo crollo può durare sia a breve sia per a lungo termine.

Pertanto, ha riassunto, "è improbabile che le persone intorno a te vogliano usare una valuta con cui non sono assolutamente certi di cosa potranno comprarci domani".

I contratti future sui bitcoin sono attualmente quotati sul Chicago Mercantile Exchange insieme a quelli della maggior parte delle principali valute del mondo. La differenza nel volume delle operazioni quotidiane effettuate con questi strumenti finanziari suggerisce che gli investitori non percepiscano ancora la criptovaluta come una valuta a sé stante. Le transazioni effettuate con i futures su bitcoin hanno appena superato le 13 mila a gennaio, mentre - come riporta l'agenzia Bloomberg - il prezzo della criptovaluta principale il 21 gennaio è crollato del 13%.

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