Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

L'invasione dei pappagallini verdi: così hanno colonizzato Roma

CC0 / Pixabay/distel2610 / Pappagallo verde
Pappagallo verde - Sputnik Italia
Seguici su
A Roma sono sempre di più i parrocchetti verdi originari di Sud America ed India. Si dividono tra la zona Nord e Sud della Capitale dove hanno trovato un habitat ideale.

Non solo gabbiani. Nella Capitale a farla da padrone sono gruppi di pappagallini verdi, che ormai hanno colonizzato i parchi della città, da Villa Borghese a Villa Pamphili, fino al parco della Caffarella, ma anche i terrazzi e i giardini delle abitazioni private.

Il motivo, secondo gli esperti, è che i pappagalli adottati da Roma non vengono ancora presi di mira dai predatori, e quindi continuano a moltiplicarsi indisturbati.

Arrivano da Sud America e Asia, probabilmente liberati negli anni passati da alcuni importatori abusivi, magari per non essere colti in flagrante dalle forze dell’ordine.

Così si sono ambientati, facendo il nido sui tanti alberi della città. Le specie principali sono due: il “parrocchetto monaco”, dal colore verde e grigio, che arriva dall’America del Sud e ama le palme, e il “parrocchetto dal collare”, nato in India che predilige platani e pini. La prima si è stanziata a Roma Sud-Est, la seconda a Roma Nord-Ovest.

I simpatici pappagallini sono arrivati fino al centro della Capitale, sulle palme della sede della Banca d’Italia, spiega al Messaggero il presidente del Bioparco di Roma Francesco Petretti. È lui a spiegare perché per i pappagalli verdi Roma è la città ideale: terrazzi, balconi e alberi ad alto fusto offrono a questa specie riparo e nutrimento.

Il loro sviluppo incontrollato, dice l’esperto, sta provocando anche qualche danno alla vegetazione e ad altre specie con cui i pappagalli entrano in competizione, come i picchi e gli storni.

Ma per ora, assicura l’esperto al Messaggero, non c’è bisogno di abbattere gli esemplari.

Ad un certo punto, secondo gli addetti ai lavori, si creerà un equilibrio, quando i parrocchetti cominceranno ad entrare in contatto con i predatori, come i falchi pellegrini, anche loro sempre più numerosi nella Capitale, dove si trova una delle aree di nidificazione urbana tra le più importanti in Europa di questa specie.

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала