Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Azzolina, meglio l’ambiente controllato della scuola che in strada

© Foto : CC-BY-NC-SA 3.0 IT / Filippo AttiliLa Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, visita l'Istituto comprensivo Francesco Gesuè.
La Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, visita l'Istituto comprensivo Francesco Gesuè. - Sputnik Italia
Seguici su
Il ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina chiede ancora una volta il rientro in classe degli studenti anche delle superiori e dice: tanto lo sappiamo che stanno in strada e non a casa.

Il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina torna sul tema del rientro in classe che ha mobilitato migliaia di studenti in Italia, i quali attraverso varie forme di protesta hanno richiesto il ripristino della didattica in presenza.

“Se comunque gli studenti escono di casa, e lo sappiamo benissimo, tanto vale che vadano in un ambiente controllato come la scuola perché tutta la comunità scolastica ha lavorato perché lo sia”, ha osservato il ministro da Firenze dove ha incontrato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, uno dei pochi ad aver concesso la riapertura delle scuole superiori ad inizio anno.

I risultati si ottengono se facciamo squadra

“Se tutti insieme lavoriamo e facciamo squadra per un obiettivo, quello dell’istruzione e della formazione dei nostri studenti e delle nostre studentesse, i risultati si ottengono”, ha aggiunto il ministro ribadendo anche la necessità di essere prudenti comunque.

“Ovvio che si debba essere sempre molto prudenti, perché viviamo all’interno di una pandemia, e che si debba avere un grandissimo senso della responsabilità. Ma se le regole si rispettano, se ci si organizza come è stato fatto per evitare gli assembramenti, per avere più corse dei bus, sensibilizzando gli studenti al massimo rispetto delle regole, il diritto all’istruzione può essere contemperato con il diritto alla salute, facendo sì che nessuno possa mai dimenticare che il diritto all’istruzione è un diritto costituzionalmente sancito”, ribadisce il ministro Azzolina da Firenze.

Gli esami di stato: un maxi esame orale

Come per lo scorso anno, anche per l’esame di Stato del 2021 il Ministero dell’Istruzione si orienterebbe per un maxi esame orale con i candidati che sfilano uno ad uno davanti la commissione e vengono interrogati su quanto appreso durante i cinque anni di studio.

Ma ci sarebbe anche una seconda ipotesi, che prevede una sola prova scritta e una prova orale.

Quel che appare certo è che non ci sarà una ammissione per tutti, ma bisognerà avere i voti per accedere alla “prova della maturità”. Inoltre si potrebbe anche essere bocciati se l’esame non dovesse andare come dovrebbe e sperato.

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала