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Istat, continua la fuga degli italiani all'estero: +4,5%

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Il decennio 2010-2019 ha visto un sensibile aumento della quota degli emigrati dall'Italia verso i Paesi esteri.

E' quanto emerge da uno studio condotto dall'Istat, il quale ha messo in evidenza come nel 2019 siano state 180mila le emigrazioni dall'Italia (+14,4%), con tre su quattro di essere che hanno riguardato cittadini italiani, per complessive 122.000 persone (+4.5).

Quasi 3 immigrati italiani su 4 che hanno deciso di trasferirsi all'estero fanno riferimento alla categoria di età degli over 25, per complessive 87.000 persone.

A livello nazionale, il tasso di emigratorietà dei cittadini italiani è salito così a 2,2 per mille.

"Nell’ultimo decennio – si legge in una nota dell’Istat – si è registrato un significativo aumento delle cancellazioni anagrafiche di cittadini italiani per l’estero (emigrazioni) e un volume di rientri che non bilancia le uscite (complessivamente 899mila espatri e 372mila rimpatri). Di conseguenza i saldi migratori con l’estero dei cittadini italiani, soprattutto a partire dal 2015, sono stati in media negativi per 69mila unità l’anno".

Risultano essere stabili le iscrizioni anagrafiche nelle sezioni dell'AIRE (+0,1%), mentre l'istituto nazionale di statistica segnala come siano diminuite le immigrazioni di cittadini stranieri, pari a 265mila (-7,3%).

Crescono inoltre in maniera decisamente significativa i rimpatri degli italiani, che raggiungono quota 68.000 (+46%).

Da dove si parte di più?

Il Nord Italia risulta essere l'area geografica dalla quale si assiste alla partenza dei flussi più consistenti di cittadini italiani verso l'estero, sia per quanto concerne i termini assoluti (59.000, pari al 49% degli espatri) sia per quanto riguarda i dati rispetto alla popolazione residente (2,4 per mille).

Seguono il Meridione, dal quale sono partiti 43.000 italiani, pari al 2,2 per mille, e il Centro Italia,  dal quale sono emigrati circa 19.000 residenti (1.8 per mille).

Dove si emigra?

Tra le mete preferite dell'emigrazione made in Italy trionfa il Regno Unito nonostante la Brexit, con il record che è stato fatto segnare pari a 31.000 nuovi iscritti alle sezioni AIRE locali.

Al secondo posto dei Paesi europei la Germania (19.000), seguita dalla Francia (13.000), dalla Svizzera (10.000) e dalla Spagna (6.000). Nessuna variazione in questo senso, con questi cinque Paesi che si confermano i più ambiti dagli italiani.

Tra i Paesi extra-europei, invece, trionfano i Paesi del continente americano, con Brasile, Australia e Canada ai primi posti, insieme anche all'Australia.

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