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Procuratore generale svedese vuole equiparare un’antica runa nordica con la svastica nazista

© YouTube / NationalismEuropeFlag of the neo-Nazi Nordic Resistance Movement.
Flag of the neo-Nazi Nordic Resistance Movement. - Sputnik Italia
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Il procuratore generale svedese Petra Lundh, vuole che la storica runa Tyr sia equiparata alla svastica per l’uso attuale che ne viene fatto dal movimento neo-nazista NMR

L'emittente nazionale svedese SVT rende noto che Petra Lundh, procuratore generale, intende equiparare l’antica runa Tyr, un segno a forma di freccia rivolta verso l’alto che nell’antico alfabeto rappresentava la nostra ‘T’, alla svastica nazista.

Le rune sono un insieme di scritture correlate che precedono l'adozione dell'alfabeto latino e del cristianesimo e utilizzate dalle tribù germaniche e scandinave nell'alto Medioevo. Oggi rimangono in uso solo per scopi estetici e simbolici essendo state sostituite dai moderni alfabeti.

Di che cosa si tratta?

Il contesto della particolare iniziativa consiste nel fatto che il movimento neo-nazista di resistenza nordica (NMR) ha scelto proprio la runa Tyr, risalente al primo periodo germanico, come simbolo. Sia un tribunale distrettuale che una corte d'appello avevano in precedenza rifiutato che il simbolo venisse considerato come istigazione contro i gruppi etnici, e anche un certo numero di organizzazioni svedesi per l'eredità nordica hanno criticato i tentativi di timbrare la lingua runica come correlata ai nazisti.

Il procuratore generale Petra Lundh, tuttavia, non ha intenzione di rinunciare all’iniziativa e ha fatto appello alla Corte Suprema della nazione, chiedendole di rivedere i verdetti dei tribunali inferiori. Secondo la Lundh, il solo mostrare la runa Tyr dovrebbe essere sufficiente a costituire istigazione contro i gruppi etnici.

"Ci sono casi precedenti simili a questo in cui le persone sono state condannate per istigazione contro gruppi etnici. Si tratta di manifestazioni in cui i partecipanti indossavano abiti simili a uniformi, mostravano determinati simboli e pronunciavano discorsi indirizzati in un certo modo. La grande differenza è che in questo caso viene mostrato un simbolo che non è così noto come i simboli nazisti come la svastica e non vengono indossate uniformi degli anni '30 e '40 ", ha detto Petra Lundh in un comunicato stampa.

Secondo la giurista, sarebbe noto che la runa Tyr venisse usata dai nazisti negli anni '30 e '40 e che dovrebbe essere ovvio a chiunque che i neonazisti di oggi che la usano vogliano diffondere un messaggio simile.

Finora non è chiaro come il divieto si unirà alla libertà di religione, poiché la runa in questione è il simbolo dell'antico dio nordico Tyr, che è ancora adorato dai neopagani in tutta la Scandinavia.

I critici, incluso il notiziario Samhällsnytt, hanno fatto notare la possibilità che i neonazisti che ora usano la runa Tyr, una volta proibita questa, potrebbero semplicemente passare ad un’altra runa e, nel lungo periodo, l'intero alfabeto runico norreno, che fa parte del patrimonio culturale scandinavo, finirebbe per essere bannato.

Inoltre esistono dei logotipi che utilizzano la runa Tyr o simboli molto simili che assomigliano molto (del resto la Tyr non è altro che una freccia) e quindi si rischierebbe di penalizzare aziende o attività che non hanno nulla a che fare con la questione. Si pensi ad esempio che persino l'Agenzia di previdenza sociale svedese ha un simbolo simile.

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