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Cieli Aperti, Cina: "Uscita della Russia inevitabile a causa delle posizioni americane"

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Secondo Pechino l'uscita della Russia da Cieli Aperti era un'eventualità inevitabile, in ragione dell'atteggiamento tenuto sulla questione da parte degli Stati Uniti d'America.

La Cina ha reso noto di considerare che l'uscita della Federazione Russa dal Trattato Cieli Aperti si era resa ormai inevitabile a causa delle posizioni degli Stati Uniti d'America sulla questione.

In precedenza la portavoce del ministero degli Esteri Russo, Maria Zakharova, aveva confermato l'uscita di Mosca dal Trattato in ragione di una situazione insostenibile dopo l'abbandono dello stesso da parte degli USA.

"Ci auspicavamo un approccio costruttivo dai Paesi occidentali, che avevano garantito di voler rispettare gli impegni del Trattato Cieli Aperti. Tuttavia, i loro legami politici con gli USA sono risultati essere più importanti rispetto al mantenimento di un importante strumento di sicurezza Europeo", erano statel e sue dichiarazioni.

La Russia, aveva assicurato la Zakharova, ha intrapreso tutti i passi possibili per mantenere vivo il Trattato Cieli Aperti in seguito all'abbandono degli Stati Uniti, con gli Stati membri della NATO che hanno però rifiutato l'ipotesi di garantire la non trasmissione dei dati relativi alla Russia agli Stati Uniti, Paese a capo dell'Alleanza Atlantica ma di fatto non monitorabile dal Trattato in quanto non più parte contraente dello stesso.

L'uscita degli USA dall'accordo

Nel maggio 2020, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che il Paese uscirà dal Trattato sui Cieli Aperti, adducendo violazioni senza prove da parte della Russia. In risposta, il vice ministro degli Esteri russo Alexander Grushko ha osservato che Mosca non ha mai violato il trattato. L'amministrazione Trump ha ufficialmente interrotto la sua partecipazione al trattato il 22 novembre.

Da allora Mosca ha ripetutamente chiesto alle restanti parti dell'accordo di confermare il loro impegno a rispettare tutte le disposizioni e fornire garanzie legali sulla riservatezza dei dati ricevuti durante i voli d'osservazione.

La Russia non ha ricevuto le garanzie necessarie. Secondo il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, il ritiro degli Stati Uniti ha reso il trattato impraticabile.

 

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