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Caso Becciu, Vaticano rinuncia all'estradizione della manager Marogna

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Lo scorso dicembre la Cassazione, ribaltando la decisione della Corte d'Appello di Milano, ha disposto l'annullamento senza rinvio e con perdita di efficacia della misura cautelare per la consulente diplomatica del cardinale Becciu, l'ex numero due della Segreteria di Stato del Vaticano.

Il Vaticano chiede il "non luogo a provvedere" per la manager Cecila Marogna e le concede la libertà provvisoria. Lo ha comunicato il ministero della Giustizia ai giudici di Milano, chiamati a decidere sul caso.

Il dietrofront del Vaticano su una delle protagoniste dell'inchiesta sul cardinale Becciu, non è ancora chiaro poiché il ministero non ha allegato il provvedimento della Santa Sede, richiesto invece dalle parti. 

Il non luogo a provvedere è stato richiesto per l'estradizione sia per le misure cautelari per appropriazione indebita aggravata e peculato, su mandato dell'autorità giudiziaria della Città del Vaticano. 

Il Papa Francesco tiene la messa di Pasqua alla Cattedrale di San Pietro in Vaticano. - Sputnik Italia
Caso Becciu, scarcerata Cecilia Marogna
Lo scorso dicembre la Cassazione, ribaltando la decisione di convalida dell'arresto della corte d'appello di Milano, ha disposto l'annullamento senza rinvio e con perdita di efficacia della misura cautelare che era stata disposta per Cecilia Marogna. 

Chi è Cecilia Marogna

La 'dama' del cardinale, così definita per lo stretto rapporto fiduciario con l'ex numero due della Segreteria di Stato Vaticana, era stata arrestata lo scorso 13 ottobre su mandato di cattura internazionale firmato dagli inquirenti vaticani, nel corso delle indagini sui fondi dell'Obolo di San Pietro sottratti dal cardinale Becciu. Secondo gli inquirenti avrebbe ricevuto ingenti somme di denaro tramite bonifici effettuati a favore di una società fantasma con sede a Lubiana, della quale lei stessa era l'amministratrice unica.

La Marogna è finita nel mirino degli inquirenti per dei bonifici da mezzo milione di euro ricevuti dalla Santa Sede sul conto corrente della Logsic, una società fantasma con sede a Lubiana di cui risultava essere l'amministratrice.

Tutti i bonifici, ricevuti in diverse tranche tra il dicembre del 2018 e il luglio del 2019, sono stati effettuati indicando come causale un presunto "contributo per missione umanitaria".

Il rapporto della Marogna con la Santa Sede ha avuto inizio nel 2016, quando la manager si è presentata nel 2016 alla Segreteria di Stato vaticana come esperta di relazioni diplomatiche e mediatrice nelle crisi internazionali, in possesso di una lettera di raccomandazione firmata dallo stesso cardinale Becciu e che la accreditava come persona di sua fiducia.

Lo scandalo Becciu

Lo scorso 24 di settembre il cardinale Angelo Becciu si è dimesso dalla carica di Prefetto della Congregazione della cause dei Santi, rinunciando anche ai diritti connessi al cardinalato in seguito alla richiesta arrivata direttamente da Papa Francesco.

Secondo quanto rivelato da un'inchiesta de l'Espresso, tramutatasi poi in un'indagine da parte degli inquirenti vaticani, il cardinale Becciu avrebbe elargito somme di denaro ai suoi fratelli gestori di cooperative sociali, prelevando i fondi dall’Obolo di San Pietro, ovvero dalla cassa dei fondi destinati ai poveri.

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