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Da domani in Italia tornano le zone rosse, arancioni e gialle: cosa cambia?

Coronavirus in Russia - Mosca, gennaio 2021
Coronavirus in Russia - Mosca, gennaio 2021 - Sputnik Italia
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Tornano le zone rosse e arancioni, anche se non sono mai andate via, ma ecco cosa possiamo fare e non possiamo fare, molto in estrema sintesi.

L’Italia torna a dividersi in zone rosse, arancioni e gialle. E mentre la Lombardia balzata dalla zona gialla a quella rossa annuncia ricorso al Tar, sono ben 12 le regioni italiane che passano in zona arancione. In zona gialla restano in poche e la neo nata zona bianca per ora resta un miraggio.

Quali sono le regole comportamentali da osservare? Quelle di base le conosciamo: mascherina anche all’aperto oltre che nei mezzi di trasporto e nei negozi, distanziamento fisico di almeno due metri e lavare le mani spesso o igienizzarle prima di entrare in un locale e/o quando si esce.

Regole da zona rossa

In zona rossa i bar e i ristoranti restano chiusi sempre, con l’asporto consentito fino alle ore 22.

Restano chiuse anche le attività commerciali non indispensabili come l’abbigliamento, ma in Lombardia queste attività si sono organizzate con i clienti per garantire servizi a domicilio che non sono vietati.

Restano aperti i supermercati, gli alimentari, le farmacie e le parafarmacie, le tabaccherie e le ferramenta.

Aperte anche edicole e lavanderie, insieme a parrucchieri e barbieri.

Centri estetici invece chiusi. Niente attività sportiva non agonistica, fanno eccezione quelli di interesse nazionale.

Gli spostamenti devono essere sempre giustificati e si esce solo per fare compere di necessità o per visite mediche e per andare a lavorare o a scuola, se la regione ha lasciato le scuole aperte.

Cosa si può fare nelle zone arancioni

Il coprifuoco è attivo dalle ore 22 alle ore 5, gli spostamenti sono limitate ai comprovati motivi di lavoro, necessità, e salute che bisogna giustificare con la famosa autocertificazione.

Bisogna restare all’interno del proprio comune di residenza, mentre i piccoli comuni sotto i 5.000 abitanti sono autorizzati a spostarsi entro un raggio di 30 chilometri ma non si possono recare nei capoluoghi di provincia.

Anche in questo caso i bar restano chiusi 7 giorni su 7. Qui l’asporto per i bar è consentito fino alle 18, ma anche per le pasticcerie e le gelaterie se volete ordinare.

Centri commerciali chiusi nei prefestivi e nei festivi, ma aperti gli altri giorni della settimana. Se però all’interno vi sono librerie, farmacie, barbieri, ecc, restano aperte queste attività e ci si può recare per farsi una barba o il taglio di capelli o per comprare il quotidiano.

Cosa posso fare in zona gialla

Nella zona gialla si è più liberi di muoversi all’interno del territorio regionale, resta in vigore il coprifuoco dalle ore 22 alle ore 5. Bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie hanno maggiore autonomia.

Attenzione tuttavia alle limitazioni imposte dai presidenti di regione e dai sindaci territorialmente.

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