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Enrico Letta commenta la crisi di governo: Follia di un solo uomo, Renzi

© Sputnik . Anton Denisov / Vai alla galleria fotograficaEnrico Letta
Enrico Letta - Sputnik Italia
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Enrico Letta un po' se la gode a vedere Matteo Renzi che viene insultato e criticato da tutti e torna a parlare dopo lungo tempo per togliersi qualche sassolino dalle scarpe.

“Da tempo non intervengo e ho pensato a lungo se farlo. Poi mi son detto chissene di chi tirerà fuori rancore e campanella. I costi della follia in corso verranno in carico a tutti, qualunque sia l’orientamento politico. E tacere è essere corresponsabili.”

Con queste parole affidate ai social network Enrico Letta, ex presidente del Consiglio silurato da Matteo Renzi nel 2014, irrompe sullo scenario politico italiano per dire la sua sulla crisi di governo in atto.

Forse ora che Renzi è nell’occhio del ciclone e solo Flavio Briatore sembra dirgli bravo, mentre a sinistra, quella che dovrebbe essere la sua sinistra, tutti lo seppelliscono come D’Alema, Bersani e anche Massimo Cacciari, forse ora Letta qualche sassolino dalla scarpa se lo toglie a distanza di sei anni da quelle vicende.

Lui che ha abbandonato non solo la politica italiana, ma anche in gran parte l’Italia per andare a insegnare in Francia, torna e di Renzi non può che dire il peggio.

Ad esempio: “Renzi? Sta andando contromano in autostrada”.

Ed ancora: “Follia pura trovo incomprensibile e incredibile che l’Italia e in parte anche l’Europa debbano andare dietro le follie di una sola persona.”

Letta spiega che la situazione attuale è diversa da quella del 2014 quando Renzi lo silurò:

“La situazione rispetto al 2014 oggi è molto diversa, lui allora era il segretario del Pd, oggi è il capo di una cosa che è più piccola del Psdi.”

​Tuttavia sapete perché ha questo potere? Racconta Letta al Corriere della Sera: “Perché nelle elezioni del 2018 ha fatto lui le liste elettorali del Pd. Si tratta di un potere inerziale di interdizione, con il quale ha messo in ginocchio la politica italiana e ci fa fare nel mondo la figura del solito Paese inaffidabile, pizza, spaghetti, mandolino".

In effetti i quotidiani stranieri hanno definito Matteo Renzi “il demolitore”, ma al fondatore di Italia Viva gli farà piacere che Briatore gli abbia detto bravo, almeno lui.

Più mi insultano e più mi ricaricano

Intanto Renzi sembra essere contento degli insulti, perché come recitava una pubblicità per una compagnia telefonica di alcuni anni fa con il trio Aldo, Giovanni e Giacomo: "Più mi insultano e più mi ricaricano".

"Record di donazioni economiche a Italia Viva".

"È vero, mi attaccano, ci insultano, ci minacciano. Però, la politica richiede libertà e coraggio. Io sono convinto che sulla sanità, sull’economia, sulla scuola le cose non vadano come potrebbero. Penso che si debba fare un salto di qualità. Se il Governo non vuole, io preferisco essere insultato", scrive ancora Renzi contento. 

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