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La crisi vista dalla stampa internazionale: "Renzi? Un demolitore"

© Foto : Evgeny UtkinMatteo Renzi
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Da "rottamatore" a "demolitore", così i media internazionali commentano l'apertura della crisi da parte dell'ex premier Matteo Renzi.

Dopo la conferenza stampa di ieri con cui Matteo Renzi ha annunciato lo strappo definitivo di Italia Viva con il governo Conte Bis, per la stampa internazionale l’ex premier e senatore di Rignano sull’Arno da “rottamatore” si è trasformato in “distruttore”.

“Un tempo entusiasmava gli italiani e gli osservatori stranieri con le sue promesse di riforme, oggi tra le figure più impopolari del Paese e il suo nome è sinonimo di slealtà e manovre politiche spietate”, è il ritratto inclemente tratteggiato da Gavin Jones, corrispondente a Roma dell’agenzia Reuters.

Il Financial Times, invece, ribatezza Renzi “demolition man”, "demolitore", e lo accusa di aver aperto una crisi che ora rischia di “ostacolare il recovery plan di Bruxelles".

"La mossa di Renzi potrebbe essere stata pensata per rafforzare il potere di interdizione del suo piccolo partito e la sua stessa immagine personale, ma potrebbe facilmente ritorcersi contro di lui, mentre il Paese combatte la pandemia", è l’analisi del quotidiano della City londinese.

“Il governo italiano inizia una crisi in piena pandemia”, titola invece il New York Times. “La traballante coalizione tra populisti impopolari ed establishment di centro-sinistra rischia l’implosione tra lotte per il potere e dispute ideologiche sui fondi europei”, si legge sul quotidiano della Grande Mela che vede il premier Conte "messo all’angolo".

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Quando le sorti del governo dipendono da un megalomane al 2%

I giornali tedeschi invece mettono in guardia sulla possibilità che la mossa di Renzi possa aprire la  strada ad un governo di centrodestra guidato dalla Lega. “È sempre più probabile – scrive la Frankfurter Allgemeine Zeitung – che entro giugno circa si svolgano nuove elezioni”.

“La formazione di un terzo gabinetto guidato dal Primo Ministro Conte sarà probabilmente difficile”, continua il quotidiano di Francoforte, per il quale “Bruxelles e Berlino saranno probabilmente poco entusiaste della prospettiva dell'imminente presa del potere da parte di Salvini e cercheranno di influenzare di conseguenza i prossimi sviluppi a Roma”.

Quello di Renzi è "un atto disperato" per ottenere “visibilità”, scrive invece Die Zeit. Secondo il quotidiano tedesco in caso di nuove elezioni “Italia Viva lascerebbe quasi certamente il Parlamento” e “Renzi potrebbe allora passare alla storia come uno che si è suicidato per paura della morte".

Il corrispondente a Roma del País, Daniel Verdù, descrive la situazione politica italiana come un "momento delicatissimo e difficile da spiegare" dove le “incognite sono molte”

“Nessuno pensava seriamente che l'attuale maggioranza si sarebbe concessa il lusso di aprire una di quelle crisi politiche che sono la norma nella vita politica italiana, proprio il giorno in cui la Protezione Civile ha annunciato che l'Italia ha avuto più di 80.000 morti per l'epidemia di Covid-19”, si legge invece su Le Monde.

Mentre, sempre da Parigi, Le Figaro si chiede: “Chi si assumerà la responsabilità della caduta del governo in un momento in cui l'Italia sta attraversando una crisi multiforme e senza precedenti, quando dovrà adottare massicce misure di sostegno e annunciare a Bruxelles il suo piano di ripresa per ottenere più di 200 miliardi di euro?”.
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